Assemblea serie A: niente scudetto o retrocessioni se non si giocano tutte le gare

L'algoritmo è stato bocciato dai club: sì alla chiusura anticipata in caso di stop e alla media punti ponderata per le coppe

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Serie A lega stemma Sampdoria

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L’assemblea di serie A di ieri sera ha scaturito un’idea finora non presa in considerazione: il blocco delle retrocessioni, in caso di stop definitivo del campionato. Secondo Corriere.it ciò significa uno strappo col presidente Figc Gabriele Gravina, contrario alla serie A del prossimo anno con 22 squadre. Il blocco delle tre candidate alla serie b è stato votato a larghissima maggioranza, 16 favorevoli, tre astenuti con il solo voto contrario del Milan. «Bisogna salvaguardare il merito sportivo» si legge in un comunicato della Lega. Nel caso in cui si fermasse il campionato, ci sarebbero già i verdetti nel caso in cui la matematica consentisse la vittoria dello scudetto a una squadra e la retrocessione per altrettante tre. Andrea Agnelli ha affermato che lo scudetto è assegnato solo se si giocassero tutte le 12 giornate. Dunque l’algoritmo va in soffitta: sarà utilizzata solo la media ponderata per stabilire la classifica delle squadre che andrebbero in Europa e assegnare i premi in denaro per le posizioni occupate. Lunedì si voterà la questione nel Consiglio Federale: la serie A ha 3 voti nel governo del calcio e per far passare la propria linea ha bisogno di alleati. La Lega Pro ha 3 voti mentre i Dilettanti 6 voti.

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