Ariotti (Fondazione Genoa): «I murales delle Opere d’arte, la nostra storia l’eredità più grande»

Il membro del Consiglio di Indirizzo: «Sarebbe un colpo al cuore cancellarli, ma dovrebbero rimanere al loro posto»

2061
Fabio Ariotti, consigliere delegato del Comune di Genova e membro del consiglio di indirizzo della Fondazione Genoa

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

C’è grande entusiasmo per l’arrivo della nuova società, ci sono grandi prospettive, quello che noi genoani attendevamo da sempre.

E’ stato un dispiacere vedere partire nuovamente Mister Ballardini, ma la società voleva comunque intraprendere altre strade, e un nuovo progetto, che noi dobbiamo assolutamente appoggiare. Non smetteremo mai di ringraziare lo Zio per quello che ha fatto.
Adesso dobbiamo sostenere il nuovo staff, Mister Sheva, il gruppo 777 e il nuovo Presidente Zangrillo. Ci sono ambizioni importanti, ma non sarà semplice con la situazione attuale della rosa.

Il grande entusiasmo ha fatto sbizzarrire i tifosi, che sotto la Gradinata Nord hanno creato delle vere e proprie opere d’arte.
Sono stati raffigurati i simboli della nostra storia e del nostro orgoglio genoano, la nostra eredità più grande, i motivi per la quale siamo tifosi della squadra più antica d’Italia.

Sarebbe un colpo al cuore cancellarli, ma dovrebbero rimanere al loro posto. Possiamo capire le lamentele dei tifosi avversari, ma con un accordo si dovrebbe trovare la possibilità di lasciare esprimere artisticamente anche loro nella Gradinata Sud.

Sarebbe bello, trovando un accordo col Comune, avere un grande spazio a disposizione, visibile anche da lontano dove poter disegnare un grande murales con raffigurato uno dei simboli della genoanità.

Penso ai grandi murales in altre città con la figura di Maradona ad esempio, ma sono stati fatti anche per altri campioni, come Messi, Pelè, Zidane, Totti ecc. Trovare uno spazio adeguato, con i giusti permessi e accordi “innalzare” una grande coreografia che rimanga sempre, basterebbe dipingere il nostro simbolo, un Grifone e i colori Rossoblù, ma si potrebbe pensare anche a qualche grande personaggio della nostra storia, da Spensley padre fondatore del calcio in Italia, a Garbutt, da Signorini, a Scoglio. Per non parlare dei grandi campioni che hanno vestito la nostra gloriosa maglia.

L’arte è un patrimonio grandissimo, e le tifoserie si sono sempre espresse in tal senso.

Adesso è importante remare tutti verso la stessa direzione, cercare di fare più punti possibili e arrivare al mercato di riparazione. Poi pian piano guardare sempre oltre, verso gli obiettivi da sempre prefissati.

Sarà interessante capire anche l’ambizione della nuova società verso la nostra città. Nelle scorse settimane c’è già stato un importante incontro col Sindaco. È fondamentale fare rete e creare una collaborazione costante. Genova deve rilanciarsi e crescere sempre più, e lo sport, il calcio può aiutare molto, soprattutto se ci sono grandi ambizioni.

Fabio Ariotti

Consigliere delegato Comune di Genova – Membro Consiglio di Indirizzo Fondazione Genoa 1893

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.