Andreazzoli resta al Genoa. Tramonta l’ipotesi Guidolin

La tentazione di svolta tecnica è stata quasi irrefrenabile in Preziosi

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Andreazzoli Genoa
Aurelio Andreazzoli (foto di Genoa CFC Tanopress)

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Alla fine resta Aurelio Andreazzoli, l’allenatore che dopo le sconfitte con Lazio e Milan pareva avere il destino segnato. Niente esonero in casa Genoa, anzi iniezione di continuità ai lavori iniziati in estate: una scelta a sorpresa e in netta controtendenza rispetto agli ultimi dieci mesi rossoblù che hanno visto susseguirsi ben quattro allenatori diversi. Preziosi ha rinunciato a licenziare Andreazzoli dopo aver sondato il terreno con altri tecnici, da ultimo Francesco Guidolin. L’ex Udinese, ora soave voce della tv satellitare, sarebbe tornato ad allenare dopo tre anni di inattività.

Fiducia a mister Andreazzoli che può sfruttare undici giorni di allenamenti per lavorare sul Parma. In trasferta al Tardini non avrà la difesa titolare della scorsa stagione: Biraschi, Romero e Criscito. Due squalificati e un infortunato. Tre defezioni gravi che, almeno in teoria, saranno compensate con gli inserimenti di Goldaniga ed El Yamiq, ai fianchi di Zapata. Resta aperta l’ipotesi di difesa a quattro. La sosta Nazionali consentirà ad Andreazzoli di ricercare (almeno parte di) quella serenità di spogliatoio perduta con quattro sconfitte nelle ultime cinque gare. La situazione è rimediabile con trentuno partite ancora da giocare, nonostante il penultimo posto in classifica inquieti la piazza rossoblù.

Il Genoa prova a superare la crisi d’autunno intraprendendo un percorso diverso dagli altri club che negli ultimi giorni hanno cambiato allenatore. Un percorso, però, residuale poiché la tentazione di svolta tecnica è stata quasi irrefrenabile in Preziosi. Così il non luogo a procedere emanato dopo una giornata vorticosa (annullata persino la seduta di allenamento nel pomeriggio) salva Andreazzoli, probabilmente non l’unico e principale colpevole della prima sbandata dell’anno. Il Genoa deve ripartire, stavolta facendo risultato contro un avversario non così distante dal punto di vista tecnico, azzerando l’ultimo burrascoso mese che ha portato a un peggioramento della classifica e un’involuzione del gioco.

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