Alla maratona di New York spicca una maglia del Genoa

Il pegliese Roberto Parodi ha completato la corsa indossando la casacca del Grifone

4628
Parodi Genoa
Roberto Parodi completa la maratona di New York con la maglia del Genoa (foto di sua proprietà)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Tra i trentatremila partecipanti alla cinquantesima edizione della maratona di New York, la prima dopo la cesura Covid che ha visto la città americana come uno degli epicentri della pandemia, spicca una maglia del Genoa indossata con orgoglio da Roberto Parodi. Pegliese da quindici anni nella Grande Mela dov’è sposato e papà di un figlio di un anno, Parodi ripercorre in esclusiva su Pianetagenoa1893.net i classici 42,195 chilometri della corsa più famosa: «Volevo partecipare già due anni ma fa quell’edizione fu rinviata a causa del Covid. Non è stato facile conciliare gli allenamenti con famiglia e il bambino piccolo. È stata un’esperienza formidabile, che chiunque dovrebbe affrontare almeno una volta nella vita: le persone durante il percorso fanno il tifo per te, sebbene non ti conoscano, affinché tagli il traguardo. La maratona è unica poiché nel tragitto capita d’incontrare corridori di tutto il mondo e ciascun quartiere di New York, popolato da band rock o jazz, non è uguale all’altro».

Parodi Genoa
Di corsa nell Grande Mela con la maglia del Genoa (foto di Roberto Parodi)

Da Staten Island a Brooklyn, dal Bronx a Manhattan, passando per il Queens. Tra i duecento connazionali presenti Eyob Faniel, atleta italiano delle Fiamme Oro di Padova d’origine eritrea, è arrivato terzo, come Stefano Baldini nel 1997, ed è diventato l’unico corridore europeo sul podio negli ultimi dieci anni. La maratona delle maratone tinge New York con i colori del mondo, e non solo: «Ho deciso di correre con la maglietta del Genoa, bianca con la croce di San Giorgio, perché la maratona vale come una gara in trasferta – aggiunge Parodi – Nella corsa mi sono accorto che molti spettatori hanno riconosciuto il Grifone sul mio petto, e non solo i membri del Genoa Club New York, di cui sono membro, giunti per sospingermi all’arrivo. La nuova proprietà americana, che infonde fiducia nei genoani nel mondo, sta già svolgendo lavoro di marketing internazionale e sicuramente l’ingaggo di mister Shevchenko va in tal senso. Spero di aver portato in alto i nostri colori».

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.