Aguilera: «Ho il Genoa nel cuore, Pippo Spagnolo come un nonno per me»

«Siamo diventati una grande squadra, nessuno ci voleva affrontare. Con i genoani giocavamo in dodici» spiega il Pato

3179
Aguilera
Carlos Aguilera

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

«Genova è come una seconda casa per me, ci tornerò sicuramente perché mi mancano i tifosi genoani come Pippo Spagnolo, un nonno per me, e l’avvocato Biondi. Tanti mi ricordano ancora perché ho giocato nel Genoa e nel Peñarol e la gente uruguaiana è calda come i tifosi rossoblù». Sono le parole di “Pato” Aguilera rilasciate a “We are Genoa” su Telenord. «Anfield Road? Il migliore in campo fu Simone Braglia, parò tutto quella sera contro il Liverpool. Mi ricorderò per sempre quando mi portò sulle spalle dopo aver vinto il derby con il gol di Branco: eravamo una grande famiglia e una squadra umile, quarti in Italia e quarti in Europa. Siamo diventati grandi con un allenatore straordinario come Osvaldo Bagnoli e il supporto della tifoseria, giocavamo in dodici: tutti avevano paura di quel Genoa che non perse una partita al Ferraris» aggiunge Aguilera.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.