Agipronews – Lotta al match-fixing, Sportradar: oltre 1.100 partite sospette dall’inizio della pandemia, 695 segnalazioni nei primi 9 mesi del 2021

Il calcio è lo sport a maggior rischio di corruzione, ma ci sono anche ESport, tennis, basket e altri

914

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Oltre 1.100 partite sospette sono state rilevate dall’inizio della pandemia nell’aprile 2020, di cui 655 partite nei primi nove mesi del 2021: sono i dati diffusi da Sportradar Integrity Services, il fornitore globale di soluzioni per l’integrità dello sport e partner di oltre 100 federazioni e leghe sportive che, grazie al suo sistema di monitoraggio, l’Universal Fraud Detection System (UFDS), rileva eventuali attività sospette in 12 diversi sport e in oltre 70 Paesi.

Secondo i dati di Sportradar, il calcio è lo sport a maggior rischio di corruzione, con oltre 500 partite sospette rilevate nel 2021 fino ad oggi.

Circa il 40% delle attività sospette segnalate all’interno delle competizioni calcistiche nazionali, riporta agipronews, proviene da campionati di terzo livello e inferiori (inclusi i campionati giovanili) sui cui i “fixer” riversano maggiormente le loro attenzioni. «Il fenomeno delle partite truccate si sta evolvendo e i “fixer” stanno diversificando il loro approccio, sia per quanto riguarda gli sport e le competizioni, sia nel modo in cui approcciano gli atleti», ha detto Andreas Krannich, Managing Director, Integrity Services di Sportradar.

La crescente popolarità degli eSport ne ha fatto un obiettivo per i fixer e ha portato a un rapido aumento del numero di partite sospette segnalate. Oltre 70 corrispondenze sospette sono state rilevate da Sportradar dall’aprile dello scorso anno in cinque diversi giochi, mentre sono oltre 40 le segnalazioni sospette da gennaio di quest’anno.

Oltre al calcio e agli eSport, quest’anno Sportradar ha rilevato attività sospette in 37 partite di tennis, 19 di basket, 11 di tennis tavolo, 9 di hockey su ghiaccio e 6 di cricket. Altre attività sospette sono state identificate nei match di pallavolo, pallamano e beach volley.

A livello globale, Sportradar ha rilevato finora 382 corrispondenze sospette in Europa, con l’America Latina che segue con 115 segnalazioni. L’Asia si piazza al terzo posto con 74 segnalazioni, seguita dall’Africa con 43, 10 arrivano dal Medio Oriente e 9 dal Nord America.

Ida Di Grazia – Agipronews

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.