Genoa, è positivo il bilancio con la Juventus a Genova

Lo scorso anno rossoblù sconfitti in rimonta 2-4 dal 2-0; nel 2017 travolgente vittoria per 3-1

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Goran Pandev (foto MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)
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Il bilancio dei 68 confronti tra Genoa e Juventus a Genova è favorevole ai rossoblu con 28 vittorie (1 per forfait dell’avversario, il 29 maggio 1910), 15 pareggi e 25 sconfitte, 103 reti del Genoa e 100 della Juve. A questi precedenti bisogna aggiungere un match di serie B (1-1 nel 2006 con reti di Nedved e Juric), uno di Campionato Alta Italia (2-0 per il Genoa il 26 marzo 1944), 5 di Coppa Italia (2 pareggi e 3 vittorie bianconere) e uno di Coppa Federale (1-1, nel 1916).

Immeritata è stata la sconfitta della scorsa stagione (2a giornata, 26 agosto 2017), Dopo 7′ il Genoa di Juric era clamorosamente avanti per 2-0 grazie all’autorete di Pjanic dopo 25” su cross basso di Pandev e al rigore (assegnato dal Var ma contestato dagli juventini) trasformato da Galabinov. La rimonta della Juve si concretizzava al 14′ con Dybala e al quarto minuto di recupero del primo tempo dopo che Banti, con l’ausilio del Var, assegnava un generoso rigore per un tocco petto/spalla di Lazovic su tiro ravvicinato di Mandzukic. Nella ripresa il Genoa invocava un rigore per un fallo su Bertolacci (niente Var) e subiva dapprima il gol del sorpasso di Cuadrado al 62′ e la tripletta di Dybala in contropiede al 92′.

L’ultima vittoria del Grifone è ancora viva nella mente dei tifosi: 27 novembre 2016, 14a giornata, 3-1 senza storia. Il Genoa di Juric quel giorno si guadagnò le prime pagine dei giornali per essere riuscito a schiantare la Vecchia Signora con 3 gol nella prima mezzora: doppietta di Simeone al 3’ e al 13’ e rete di Rigoni al 29’. Di Pjanic all’83’ su punizione la rete della bandiera bianconera. Fu, tuttavia, l’unico acuto di un campionato sofferto ma concluso comunque a lieto fine per il Grifone con la conquista della salvezza alla penultima giornata.

L’ultimo pareggio registrato al Ferraris è stato lo 0-0 dell’11 marzo 2012, in tempi recenti rammentiamo il 2-0 juventino del 20 settembre 2015: autorete di Lamanna al 37’ (su tiro Pogba, palla sulla traversa che poi rimbalza sul portiere intento a recuperare la posizione) e generoso rigore al 60’ trasformato da Pogba. A fine primo tempo il Genoa sarà anche costretto a restare in 10 uomini per l’espulsione di Izzo (il difensore rimedia due cartellini gialli – il primo eccessivo – dall’arbitro Valeri). Per la Juventus, partita malissimo, si tratta della prima vittoria in campionato.

Il 29 ottobre 2014, invece, ecco la godereccia vittoria del Genoa per 1-0 con rete al 95’ di Antonini dopo una magistrale azione corale con Kucka, Bertolacci, Matri e Perotti protagonisti.

Sette mesi prima (16 marzo 2014) immeritata vittoria bianconera con rete vincente di Pirlo su punizione al 94’ dopo che il Genoa aveva sbagliato molte occasioni tra cui un rigore con Calaiò.

La vittoria più entusiasmante del Grifone sulla Vecchia Signora è stato il 3-2 datato 11 aprile 2009 maturato grazie alla doppietta Thiago Motta (29’ e 48’ primo tempo) e chiuso nel finale (88’) da Palladino dopo un micidiale contropiede orchestrato da Marco Rossi. Nel mezzo i gol della Juve di Del Piero su rigore al 45’ (assolutamente inesistente) e Iaquinta all’84’. Quel successo, dopo il derby della tripletta di Milito, è considerato il più entusiasmante della stagione genoana chiusa al quarto posto a pari merito con la Fiorentina. (CLICCA QUI PER VEDERE LE IMMAGINI).

La prima sfida ufficiale tra le due compagini fu disputata il 13 aprile del 1903, finalissima del campionato di quell’anno. Il Genoa si impose per 3-0 sul campo sportivo di Ponte Carrega grazie alle reti dell’inglese Agar, dello svizzero Dapples (colui che lo stesso anno istituì il trofeo che metteva in palio una sua palla d’argento), un’autorete dello juventino Alfredo Armano conquistando così il quinto scudetto della storia.

La vittoria più larga del Grifone sulla Vecchia Signora è stato il 4-0 del 10 gennaio 1915, prima giornata del girone di semifinale dell’ottavo campionato vinto dai rossoblù. Gara decisa da un rigore di De Vecchi dopo soli 2 minuti e dalle reti di Benvenuto (35’), Sardi (52’) e Magni (60’).

Tra le altre vittorie rossoblu ricordiamo il 3-1 del 31 maggio 1964, ultima giornata di campionato. Il Genoa già salvo travolge la Juve già qualificata per la Coppa delle Fiere grazie alla doppietta di Chico Locatelli e alla rete di Natalino Fossati nel finale (di Adolfo Gori il gol bianconero) conquistando uno storico ottavo posto che resterà il miglior piazzamento del dopoguerra fino al quarto posto del 1991.

E proprio in quell’anno si sono registrate due vittorie del Grifone. Storico il successo per 2-0 del 26 maggio quando, all’ultima giornata, la banda di Bagnoli sconfisse i bianconeri con i gol di Branco (solita bomba su punizione nel sette al 20’) e Skuhravy al 46’ qualificandosi per la Coppa Uefa estromettendo dall’Europa proprio la Juve.
Di prestigio la bella vittoria del 6 ottobre (6a giornata) con i gol di Aguilera al 60’ e Bortolazzi al 68’ (splendida conclusione da 40 metri) che ribaltano il gol bianconero di Corini realizzato su rigore dopo soli 7 minuti.

Importante anche il 2-1 dell’8 novembre 1981. Il Genoa neopromosso, dopo un inizio stentato ha iniziato ad ingranare vincendo due settimane prima con l’Udinese e pareggiando poi a San Siro con l’Inter mentre la Juve dopo sei vittorie su sei arriva dalla sconfitta casalinga con la Roma. Cabrini illude i bianconeri dopo 14’ ma Vincenzo Romano al 25’ trova l’1-1. Pasquale Iachini nella ripresa sigla la vittoria mandando in depressione gli juventini scavalcati in classifica dalla Roma.

La stagione successiva è ancora vittoria genoana. Si gioca il 9 gennaio 1983, ultima di andata: il Genoa ha bisogno di punti salvezza (è a +1 sulla zona calda) mentre la Juve deve rincorrere la solita Roma in fuga a +3. Vince il Grifone 1-0, grazie ad una punizione di Antonelli deviata da Scirea, attestandosi così a centro classifica.

Ancora una vittoria del Genoa, dal sapore amaro, la stagione successiva. Si gioca l’ultima giornata: mentre la Juve è già campione d’Italia il Genoa si gioca la salvezza con la Lazio che lo precede di un punto e che gioca a Pisa contro i toscani già retrocessi. Il Grifone rimonta il gol iniziale del solito Cabrini grazie ai sigilli di Paolo Benedetti (punizione deviata da Vignola) e di Bosetti lesto ad insaccare una corta respinta di Tacconi. Vittoria amara, si diceva, perché la Lazio riesce a pareggiare 2-2 a Pisa (i toscani falliscono parecchie reti e i biancocelesti usufruiscono di un rigore generoso) e a salvarsi in virtù dei migliori risultati conseguiti con i rossoblu.

Francesco Patrone

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