Lino Marmorato – Numero uno

L'opinione del Genoa del giornalista di Radio Nostalgia

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Se fa il suo dovere, di lui non si accorge nessuno, ma tutti lo notano se sbaglia: il portiere c’è o non c’è. Il ruolo più controverso, attraente, contraddittorio del gioco del calcio.
Dopo aver parato il rigore a Candreva, le feste subite da Lamanna sono state tante quante quelle di un goleador e questo episodio mi ha fatto scrivere queste righe pensando che il numero uno sta dentro, ma osserva da fuori, e che se non fa miracoli chiunque non sia mai stato tra i pali di una porta lo giudica cercando di dire se poteva o non poteva parare.

Quando si giocava nel campetto della parrocchia o per strada, penso da tutte le parti e non solo al Lagaccio o Borgoratti dove sono cresciuto, i più scarsi andavano in porta e qualcuno faceva l’arbitro. Era semplice il ragionamento che facevano tutti: meno sei calciatore, più sei portiere.

In modo rispondente, meno forte è la squadra, più il portiere ha la possibilità di mostrare le sue doti. La forza di un portiere viene esaltata quindi dalle debolezze di una squadra. Il pubblico, i tecnici e i compagni sono più propensi a lodare il portiere avversario per affermare la superiorità del proprio gioco, dei tiri, e invece il numero uno sta in alto quando i compagni stanno in basso.

Il portiere quando non fa un prodezza straordinaria, spunta solo se prende gol e se non para….CLICCA QUI PER LEGGERE TUTTO L’ARTICOLO SU BUONCALCIOATUTTI.IT

Lino Marmorato- Buoncalcioatutti.it

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