GRIFO D’ATTACCO – Bentornata fiducia rossoblù

Pianetagenoa1893.net incontra Beppe Nuti, giornalista di Telenord

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Genoa Lapadula Piatek Sandro
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La prestazione c’è stata, i punti no. Era troppo pretendere di fare risultato su un campo difficile contro un Napoli costruito per andare lontano su ogni fronte. Il Genoa gioca con dignità un tempo, poi soffre il ritorno degli uomini di Sarri. Parleremo del momento rossoblù con Beppe Nuti, giornalista di Telenord, nella 28ª puntata della rubrica di Pianetagenoa1893.net “Grifo d’Attacco”.

Che cosa salva dal 2-0 di Napoli? Non era questa la partita da vincere, era interessante vedere una reazione positiva (che c’è stata) rispetto alle ultime uscite. Il Genoa mi è piaciuto in personalità e mancanza di timore, per un tempo si è rivisto il Grifo che complica la vita a ogni squadra con l’intensità e la corsa. I rossoblù hanno ritrovato fiducia e aggressività. Molto bene Burdisso negli anticipi, Lamanna è tornato al top con due ottimi interventi, Palladino è in crescita mentre sono rimasto deluso dall’ambiguità di Lazovic“.

Ieri sera c’è stata la controprova: Veloso è imprescindibile? Assolutamente sì, ieri ha dato geometria, posizione, tranquillità al reparto: purtroppo tutto perso nel secondo tempo per colpa dell’infortunio a un muscolo diverso rispetto al bicipite femorale di dicembre. Con il portoghese in mezzo al campo il Genoa era sereno e aveva anche diretto qualche buon contropiede che poteva dare i suoi frutti nel secondo tempo. C’è il solito pizzico di sfortuna che continua a perseguitare il Genoa“.

Sarri ha ribaltato la squadra nell’intervallo mentre Juric è stato impossibilitato a proseguire allo stesso modo dagli infortuni. La differenza è tutta lì. Sarri ha inserito Allan, Pavoletti e Rog mentre il tecnico croato ha potuto scegliere solo Taarabt a inizio secondo tempo. Gli infortuni lo hanno condizionato pesantemente. Con Orban in campo Giaccherini è diventato una spina nel fianco perché ‘la Muralla’ rispetto a Gentiletti è meno centrale e più terzino. L’infortunio di Veloso ha obbligato il Genoa a difendersi, a evitare il gol del Napoli quando prima lo aveva aggredito per più di mezz’ora“.

All’orizzonte il trittico verità: Pescara, Bologna, Empoli. Che cosa aspettarsi dal Genoa? Pescara sarà il crocevia della stagione: una vittoria porterebbe coraggio e slancio per le prossime partite. Il Grifone è più forte degli abruzzesi, non nascondiamoci, e avrà di fronte la peggior difesa del campionato – con cinquanta gol nella sacca – che non ha mai vinto sul campo. Di Pescara ho un ricordo personale indelebile: il 30 maggio 1976 fu diffusa la prima radiocronaca del Genoa. Commentai il 2-0 firmato da Rizzo, la squadra era allenata dal mitico Gigi Simoni che riportò il Grifo in Serie A“.

Alessandro Legnazzi, Beppe Nuti

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