Giovanni Porcella – Verso la calda estate del Genoa: da Gallazzi a Rocca è un rebus

L'opinione sulla vendita del Grifone del giornalista di Primocanale

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Il presidente Enrico Preziosi (da genoacfc.it)

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“Soluzione più vicina di quanto si pensi”. La frase messa nero su bianco da Enrico Preziosi su un comunicato ufficiale del Genoa è l’ultima e sola traccia certa su cui dissertare sul futuro del club rossoblù. Che Preziosi voglia vendere il Grifone è ormai assodato, che i tempi siano maturi lo ha fatto capire lui stesso.

Ma proprio da quella sortita è partito un can can che tra illazioni, congetture, false piste e suggestioni ha trasformato la cessione del Genoa in una telenovela. Insomma, che i tempi si siano dilatati pare certo e che dalle firme ormai imminenti si parli ora di offerte e di manifestazioni d’interesse è chiaro.

Vendere una società di calcio, vedi Milan o Inter, necessita di approfondimenti contabili infiniti e così Preziosi continua a fare mercato anche se pare considerato che in passato a luglio aveva già portato molti movimenti e ora siamo solo a qualche cessione.

Da Mario Rocca, il manager e capo di Humanitas che fino ad ora ufficialmente non ha smentito alla Sri Group di Giulio Gallazzi che invece qualche giorno fa aveva smentito e ora passa ad un più vago no comment (lo ha fatto a margine del board di Carige), ci sta tutto e il contrario di tutto. Gallazzi, il cui nome è sempre circolato, farebbe da mediatore da parte di un fondo internazionale. Ma ci sono altre piste come un gruppo russo con interessi nel calcio.

A Primocanale da fonti vicine alla società risulta che il soggetto più credibile sia comunque italiano così come c’è la conferma che nei mesi scorsi ci sarebbero state numerose manifestazioni di interesse per il Genoa, ma che in pratica a correre siano rimasti in pochi. Preziosi quanto chiede? Meno di cento milioni considerato che il Genoa come è ormai noto ha debiti rateizzati.

Quindi i tempi si allungano e comunque il passaggio delle quote della Fondazione torneranno a Preziosi a metà luglio. E Preziosi giustamente non fa trapelare nulla. Un momento delicato e decisivo che non ammette errori perché l’epilogo non è scontato e non così definito.

Giovanni Porcella – Primocanale

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