Giovanni Porcella – Genoa, Lapadula e quei 20 minuti in cui deve scalare Galabinov

L'opinione del giornalista di Primocanale sulla penuria di gol del Grifone

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Andrey Galabinov e la posa dopo il gol (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

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Cercasi gol, cercasi bomber. Un annuncio che il Genoa non riesce a realizzare da tempo. Ballardini che ha impresso una svolta di punti e di gioco ad una squadra farfallona e senza fondamenta si trova pure lui alle prese con il problema dell’attacco asfittico.

La cooperativa del gol, vedi Laxalt, Taarabt (fin quando è stato bene), Rigoni, Bertolacci e poi le punte col contagocce Pandev, Galabinov e Lapadula hanno supplicato alla mancanza cronica di un marcatore in grado di andare in doppia cifra. Sistemata la difesa i rossoblu’ hanno scalato la classifica ma è evidente che se il Genoa deve rimontare fa fatica. Ci è riuscito con la Roma grazie a Lapadula che si conquistò un rigore prendendo un pugno da De Rossi è sempre l’ex milanista sbloccò il risultato al novantesimo col Benevento sempre grazie ad un rigore conquistato dallo stesso giocatore in un match che era sullo 0-0 ma era come se i rossoblu stessero perdendo.

Lapadula ha ormai l’impiego par time d’ufficio per Galabinov che di fatto nelle ultime gare ha fatto il gol col Sassuolo e poi ha fatto spazi per Pandev. Il bulgaro è molto utile, ha fisicità ma palesa pure difetti e ancora un po’ d’inesperienza. Col Cagliari, di fatto uno scontro salvezza cosi nessuno si distrae, Lapadula potrebbe avere l’occasione di partire una volta tanto titolare visto che mister dieci milioni, tanto valeva quando è arrivato, ingiustamente si prende critiche per i soliti 20 minuti o poco più che ha a disposizione per trovare la rete è scalare la montagna che ha di fronte in tutti i sensi, Galabinov.

Giovanni Porcella – Primocanale

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