Argentina fuori dalle Olimpiadi. In arrivo Simeone?

Il River Plate ormai considera solo Gianluca Simeone, fratello minore di Giovanni

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Giovanni Simeone (Victor Navajas/LatinContent/Getty Images)
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C’è una canzone che nel 2014 gli argentini continuavano a cantare sulle spiagge dorate di Rio. Faceva più o meno così: “Brasil, decime qué se siente tener en casa a tu papá. Te juro que aunque pasen los años, nunca nos vamos a olvidar“. Brasile, dimmi cosa si sente a tenere in casa chi è più forte di te, ti giuro che anche se passano gli anni non ci dimenticheremo mai della vittoria a Italia ’90, quando Maradona ti dribblò e Caniggia t’infilzò.

Due anni dopo, (quasi) tutto è cambiato. L’Argentina è fuori dai Giochi Olimpici per mano dell’Honduras, il Brasile vola verso una medaglia con Gabigol e Gabriel Jesus. Naufraga miseramente il progetto lampo del Vasco Olarticoechea e di una Federazione ridotta ai minimi termini. Diego Maradona ha rivelato: “Ho offerto il mio aiuto a Olarticoechea ma l’ha accettato“. La mano del Mas Grande non si rifiuta mai.

Giovanni Simeone subentrava per la terza volta consecutiva, stavolta venti minuti di gara. L’Honduras passava in vantaggio al 75′ grazie al rigore trasformato da Lozano dopo lo sciagurato intervento in scivolata di Gianetti. Il pareggio arrivava in pieno recupero, sempre da palla inattiva: soluzione di Mauricio Martinez deviata fortunosamente dalla barriera in rete.

Ora che l’Argentina è stata eliminata dopo due ori olimpici consecutivi, Simeone jr deve scegliere cosa fare del proprio destino: al River Plate non c’è spazio perché il Muñeco Gallardo punterà tutto su Lucas Alario. Con il Genoa sembra tutto fatto e come ulteriore indizio corroborante va presa in considerazione la lista della Primera squadra del River per le prossime gare di Recopa. Compare solo il nome di Gianluca Simeone, fratello minore di Giovanni.

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