Mignogna: “I tifosi genoani possono stare tranquilli, chiediamo solo l’ex aequo per lo scudetto 1915”

"I nove scudetti rimarrano tali" spiega l'avvocato promotore del pari merito per il campionato sospeso per lo scoppio della Prima Guerra Mondiale. "Da qui all’estate si deve decidere: ci sono prove schiaccianti e non si può che arrivare all’ex aequo"

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Il Genoa trionfatore nel derby contro l'Andrea Doria nel 1915
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“All’interno delle istituzioni federali ci sono delle frizioni che impediscono la composizione del consiglio e finché va avanti questa situazione non si avrà una decisione sullo Scudetto 1914-15”. L’avvocato Gian Luca Mignogna, che ha promosso la richiesta dell’ex aequo della vittoria nel campionato 1915 tra Lazio e Genoa, ha parlato delle ultime novità al riguardo ai microfoni di TMW Radio.

Il legale, che aveva indetto una raccolta di firma, spiega: “Il procedimento è straordinario ed è successo in passato per esempio con il campionato tolto alla Juventus e assegnato all’Inter. Tavecchio lo scorso anno ha nominato una commissione di esperti che hanno redatto il loro parere dicendo che l’unico modo per rendere giustizia ai fatti accaduti è assegnare l’ex aequo del campionato. Il 20 luglio è stato acquisito il responso dal consiglio, con Tavecchio che aveva delle perplessità in merito all’organo che avrebbe preso la decisione. Poi il presidente il 4 agosto ha sciolto le perplessità dicendo che avrebbe deciso il consiglio, che però nel frattempo è entrato nel semestre bianco”. D

Secondo Mignogna non ci sono dubbi: “Da qui all’estate si deve decidere: ci sono prove schiaccianti e non si può che arrivare all’ex aequo. La mancanza di 4 componenti per il consiglio impediscono la chiusura della vicenda”.

Tuttavia, conclude l’avvocato, “i tifosi genoani devono stare tranquilli perché i 9 scudetti rimarranno tali. La Lazio nel 1915 era l’unica ad aver completato e vinto il proprio girone locale, ma venne ignorata: forse perché l’assegnazione avvenne nel 1921 con la riunificazione dei campionati con il contributo della dirigenza dei liguri. Sono super ottimista, la mia preoccupazione è di ordine politico. A Roma ci sono tante lobby di potere e dall’altra parte del Tevere la cosa non è amata: c’è stato un tentativo di fronda che ha avuto spazio a livello mediatico”.

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