Lino Marmorato – Calcio d’inizio

Nel carrozzone del calcio italiano il problema è che nessuno pensa a come risollevarlo. Mancini spera solamente che qualcuno aiuti a crescere e far maturare davvero i talenti nostrani, scoprendo qualche giovane interessante del 1999/2000

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Quando si insediò Mancini alla  guida della Nazionale, Roberto Fabbricini (Commissario della FIGC) e Giovanni Malagò (Presidente del Coni) in un comunicato a sorpresa diedero il calcio d’inizio alle seconde squadre di A in Serie C.

Ovviamente tutte le componenti Federali non hanno  gradito l’ennesimo colpo quasi dittatoriale da parte dei Commissari. Di vedere giocare e crescere più italiani nel movimento calcistico italiano interessa poco a coloro che governano il calcio,  pazienza se partivano dalla Serie  C. Sarebbe  sempre un esperienza in più, anche se con qualche calcio e spintone in più pericoloso  come asserisce De Laurentiis, patron del Napoli.

I commissari stanno  difendendo il provvedimento delle seconde squadre rivendicano il metodo adottato dall’inizio del Commissariamento di FIGC e Lega facendo capire che sono pronti a continuare a smuovere le dune di chiacchere e di immobilismo che hanno contraddistinto il lavoro degli organi che dovrebbero far viaggiare il calcio italico.

Fabbricini e Malagò non avevano fatto i conti e tenuto in considerazione le altre obsolete  ramificazioni della FIGC: Serie B, Lega Dilettanti, Associazione Italiana Calciatori, Arbitri e Allenatori che con un “Coupe de Theatre” stavano lanciando nella mischia nuovamente Giancarlo Abete, l’ex Presidente della FIGC che si arrabbia quando gli dicono che non è il nuovo ma il vecchio che avanza. In pochi credono che improvvisamente Abete con i suoi rami (sempre gli stessi) da poltrona se sarà nuovamente eletto riformerà il calcio italiano.

La reazione della Lega Pro, la più interessata al provvedimento delle seconde squadre attraverso il Campionato di C è stata quella di chiedere uno spostamento del provvedimento al prossimo anno. Sono rientrati all’ovile quando hanno capito che per iscrivere una seconda squadra bisognava pagare alla Lega Pro 1,2 milioni per poter partecipare.

All’italiana tutto è tornato nuovamente indietro con un entrata a rallentatore del provvedimento delle seconde squadre. Nel prossimo campionato, se ci saranno le seconde squadre, l’unica a parteciparvi potrebbe essere la Juventus. Ad oggi sono 3  le squadre non in grado di iscriversi al prossimo campionato di C, perciò oltre alla seconda squadra di Serie A entrerebbero nuovamente in gioco in Lega Pro una retrocessa di Serie C e una squadra partecipante ai play-off di Serie D. Se saranno 4 le squadre impossibilitate ad iscriversi saranno due le seconde squadre di Serie A….CLICCA QUI PER LEGGERE TUTTO L’ARTICOLO SU BUONCALCIOATUTTI

Lino Marmorato – Buoncalcioatutti

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