Giancarlo Abete a Radio 24: «In Serie A ognuno porta lista della spesa, ma Gravina deve andare avanti»

L’ex numero uno del calcio: «La mia valutazione sull’operato del presidente federale è positiva, si è mosso con determinazione, con l'obiettivo di riprendere a giocare che è fisiologico, ma anche con prudenza e rispetto delle istituzioni»

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Abete
Giancarlo Abete (Claudio Villa/Getty Images)

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«La mia valutazione sull’operato di Gravina è positiva, si è mosso con determinazione, con l’obiettivo di riprendere a giocare che è fisiologico, ma anche con prudenza e rispetto delle istituzioni, sapendo che il ruolo principale era quello del Governo e del Comitato tecnico scientifico». Con queste parole, l’ex presidente federale Giancarlo Abete a Tutti Convocati su Radio 24 promuove il lavoro del suo attuale omologo Gabriele Gravina, all’indomani del Consiglio Federale che ha approvato le linee guida FIGC in caso di ulteriore interruzione della Serie A.

«Una ripicca dei club su Gravina alle nuove elezioni federali? Sarebbe una visione miope. Le Leghe che ho presieduto sono soggetti che tutelano gli interessi delle società associate, a volte è fisiologico che possano avere posizioni corporative, ma la Federazione è un soggetto diverso che deve tutelare il bene comune – prosegue Abete –  D’altro canto non si capirebbe per quale motivo, quando la Serie A ha votato all’epoca contro il blocco delle retrocessioni per la Lega di C, a questo punto aveva aspettativa che ci fosse il blocco delle retrocessioni per la A. Allora bisogna capire se c’è un interesse comune oppure se ognuno porta la sua lista della spesa, questo è sempre accaduto. Il ruolo del presidente federale è andare avanti a prescindere».

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