Genoa in crisi: ben nove moduli diversi nelle ultime 19 gare per Prandelli

Questa girandola di schemi di gioco, utilizzati dal tecnico dalla gara di andata col Cagliari del 26 dicembre scorso ad oggi, ha fruttato appena 18 punti: segnale di una continua e ripetuta indecisione

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Se la vittoria manca dal 17 marzo, il 2-0 del Ferraris sulla Juventus, c’è anche da dire come il Genoa abbia perso fosforo in maniera incredibilmente repentina. Il crollo di risultati ha fatto precipitare la squadra rossoblù, l’atmosfera psicologicamente dura – peraltro più volte ripetuta da mister Cesare Prandelli nelle varie conferenze stampa – si fa sentire e l’ambiente patisce questo clima. Un clima di incapacità, di confusione, in cui il Grifone non riesce più a mostrare le sue qualità.

I NOVE MODULI IMPIEGATI IN 19 GARE

A corollario dei dati, l’autorevole portale Transfermarkt mette in luce una serie di preoccupanti questioni. Le rilevazioni di seguito (poste nella tabella in apertura) sono estrapolate dalle ultime 19 gare, mezzo campionato, partendo da Cagliari-Genoa 1-0 di mercoledì 26 dicembre 2018 e arrivando a Genoa-Cagliari 1-1 del 18 maggio 2019. Sono ben nove (3-5-2, 4-4-2, 4-5-2, 4-2-3-1, 4-3-3, 4-3-1-2, 4-4-1-1, 5-3-2, 4-1-4-1) i moduli impiegati nelle partite prese in oggetto, nelle quali il Genoa ha ottenuto 18 punti: segnale di una continua e ripetuta indecisione. Inoltre il Grifone ha segnato 14 reti subendone 23. Dalla vittoria sulla Juventus (28° turno) non è più riuscito a migliorare la sua posizione di classifica, toccando il quart’ultimo posto lo scorso weekend per via della sconfitta esterna a Bergamo. Alla luce del pari casalingo sul Cagliari di ieri e del 4-1 dell’Empoli al Torino oggi, i rossoblù sono virtualmente retrocessi.

LE SOLUZIONI ADOTTATE IN ATTACCO

Il 26 dicembre 2018 Prandelli schierò un 3-5-2 con Bessa e Piatek in avanti. Da allora, ecco le soluzioni offensive schierate: tandem Piatek-Kouamé, tandem Kouamé-Pandev, tridente Lazovic-Kouamé-Bessa, tridente Lazovic-Sanabria-Kouamé, Bessa trequartista dietro Sanabria e Kouamé, tandem Kouamé-Sanabria, Sturaro trequartista dietro a Kouamé, Bessa trequartista dietro Pandev e Kouamé, tandem Sanabria-Lapadula, tridente Bessa-Lapadula-Kouamé, tandem Lapadula-Pandev. In particolare nelle ultime gare il discorso è d’evidente importanza. Il 14 aprile (Sampdoria-Genoa) Kouamé e Pandev partirono dall’inizio, Sanabria sostituì l’ivoriano e Favilli entrò a gara in corso. Il 20 aprile (Genoa-Torino) i titolari furono Lapadula e Sanabria, col secondo rilevato da Kouamé. Escludendo la trasferta a Ferrara, il 5 maggio (Genoa-Roma) Pandev e Sanabria rilevarono Lapadula e Lerager, il paraguaiano sbagliò il rigore del possibile vantaggio rossoblù. Infine, in Genoa-Cagliari, per la prima volta sia Sanabria che Kouamé sono stati lasciati entrambi in panchina: Lapadula e Pandev non hanno fornito garanzie, il primo è stato sostituito da Sanabria mentre Kouamé ha rilevato Pedro Pereira, ma ancora una volta – ed è questo il segnale probabilmente più preoccupante – l’apporto di chi è entrato a gara in corso è risultato quasi nullo.

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