Riforma del sistema calcio: Federsupporter si rivolge ancora al Ministro dello Sport

L'associazione invia a Luca Lotti un documento con una serie di proposte concrete

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Luca Lotti, Ministero della Sport (Foto Claudio Villa/Getty Images)
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Dopo l’infausta esclusione dell’Italia dai Mondiali di calcio 2018, si è levata e sta montando una generale richiesta di procedere ad una profonda e radicale riforma del sistema calcio.

Riforma che non può certo risolversi ed esaurirsi nelle dimissioni del Commissario Tecnico della Nazionale e del Presidente della FIGC.

Federsupporter, pertanto, ha rinnovato la richiesta, con lettera in data odierna al Ministro dello Sport, On.le Luca Lotti, di un incontro per poter illustrare e discutere una serie di proposte, attualmente aggiornate, già, peraltro, avanzate nel maggio 2015 all’allora Presidente del Consiglio dei Ministri, Dr. Matteo Renzi, nonché, con lettera del 22 maggio scorso, allo stesso Ministro, Lotti.

Proposte che possono essere così sinteticamente riassunte : riconoscimento per legge dei tifosi quali consumatori; partecipazione dei tifosi al capitale delle società; presenza maggioritaria dei tifosi negli organi di controllo delle società; stadi di proprietà di associazioni di tifosi; struttura omogenea dei bilanci delle società; autorità indipendente dalla FIGC ed esterna ad essa per le funzioni di vigilanza sulle società; requisiti specifici per l’acquisizione ed il controllo delle società; cassa di compensazione UEFA/FIFA per il trasferimento di calciatori da società appartenenti a Federazioni estere; disciplina di legge della figura e dell’attività degli agenti di atleti professionisti; inconvertibilità di sanzioni disciplinari non economiche in economiche.

Copia della lettera, contenente le suddette proposte, è stata, altresì, inviata, per quanto di competenza, al Presidente del CONI, Dr. Giovanni Malagò.

La rinnovata iniziativa di Federsupporter sarà, dunque, la cartina di tornasole per verificare, se e in che misura, questa volta, sia reale ed effettiva la volontà, sia da parte delle Istituzioni statali sia di quelle sportive , di concretamente provvedere a quella, in più occasioni e finora invano, annunciata riforma.

Quest’ultima che non può, come detto, risolversi ed esaurirsi nella sostituzione di Tizio con Caio o con Sempronio né nel ”cambiare tutto perchè nulla cambi” .

Un ruolo importante, affinchè questo non avvenga, sarà quello che vorrà essere svolto dagli organi di informazione, di ogni tipo e ad ogni livello, finora e da troppo tempo, conniventi, fatta salva qualche rara occasione ed eccezione, con l’attuale sistema e con chi lo rappresenta e gestisce.

Un sistema che ha sempre inteso escludere i tifosi, che ne sono i principali finanziatori, diretti o indiretti, da qualsivoglia forma di partecipazione.

Tifosi trattati alla stregua di “ minus habentes”, di “ utili idioti”, di soggetti titolari solo di doveri e non di diritti, nonché, a seconda delle opportunità e degli interessi perseguiti, a volte indiscriminatamente criminalizzati, anche dalle Istituzioni statali, a volte strumentalmente utilizzati dai padroni del pallone per fini ed interessi del tutto estranei al calcio ed allo sport.

Alfredo Parisi

Presidente Federupporter

www.federsupporter.it

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