Il Giorno del ricordo dedicato ai profughi e alle vittime d’Istria

Le principali iniziative in Liguria per ricordare l'eccidio nelle foibe e l'esodo degli italiani nel 1947

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Il piroscafo Toscana a Pola, dove raccolse nel 1947 i profughi istriani (Foto tratto da Wikipedia)

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Correva l’anno 1947, era il 10 febbraio. L’Italia, uscita perdente dalla Seconda Guerra Mondiale, firma il trattato di pace a Parigi: viene assegnata alla Jugoslavia l’Istria e la gran parte della Venezia Giulia. E’ stata scelta questa data per la solennità civile (riconosciuta con la legge 30 marzo 2004 n.92) del Giorno del ricordo dedicato ai profughi e alle vittime italiane, istriani, fiumani e dalmati, assassinate nelle foibe. Già prima di quella data, in previsione del passaggio alla Jugoslavia di Tito, molti italiani erano fuggiti sul piroscafo “Toscana” che ne trasporterà fino al 20 marzo oltre 16mila.

Come tutti gli anni, anche il Liguria si celebra questa importante ricorrenza. A Genova è presente il Comitato regionale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Ieri la Regione Liguria ha celebrato il Giorno del ricordo. Ecco alcune delle manifestazione che si terranno in Liguria: chi lo volesse può segnalarci altre iniziative a redazione@pianetagenoa1893.net.

Santa Margherita Ligure

L’Amministrazione comunale di Santa Margherita Ligure commemorerà anche quest’anno  il Giorno del Ricordo con una cerimonia che si terrà Domenica 11 febbraio alle ore 11,00 presso i giardini Lido dedicati alle “Vittime delle foibe”.

Presenzierà la Giunta comunale guidata dal Sindaco Avv. Paolo Donadoni con deposizione di corone di alloro, le Autorità della locale Capitaneria del Porto, della Compagnia dei Carabinieri e le rappresentanze d’Arma. Alla cerimonia parteciperanno il Delegato Regionale della nostra Associazione e gli esuli residenti in zona. “Teniamo a ricordare ai nostri associati – riporta l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – di indossare il fazzoletto da collo distintivo, in particolar modo per le occasioni solenni come quella del Giorno del Ricordo. Se qualche nostro associato non l’avesse può mandare una mail a info@anvgdgenova.org.

Busalla

La commemorazione del Giorno del Ricordo si terrà presso i locali della biblioteca “Bertha Von Suttner” a poche decine di metri di distanza dalla sede comunale. Interverranno l’Assessore alla cultura Dott. Fazzari e i rappresentanti del nostro comitato. Seguiranno alcune testimonianze di fiumani diventati da anni cittadini busallesi.

Savona
Savona celebra il Giorno del Ricordo, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.
Sabato 10 febbraio alle 18, in piazza Mameli, è prevista la cerimonia di deposizione di una corona d’alloro al Monumento ai Caduti. Sarà presente il Sindaco Ilaria Caprioglio. La Corale Alpina Savonese intonerà il coro “Va’ pensiero”: il coro verdiano, musica dell’esilio, è il canto della giulianità, risuonato nell’Arena di Pola nel Capodanno del 1947, quando la quasi totalità dei polesi si apprestava ad abbandonare per sempre la terra natale. Alle 16.30 si terrà la Santa Messa celebrata dal Vescovo Monsignor Calogero Marino nella Cappella di Nostra Signora della Neve, in via Santa Maria Maggiore.
La Spezia

Sabato 10 febbraio alle ore 10.00, in Piazzetta Martiri delle Foibe nei pressi di via Lunigiana n. 143, verrà deposta una corona a cura dell’Amministrazione comunale.

Il programma di lunedì 12 febbraio prevede, alle ore 9.40 – presso la Sala Dante in via Ugo Bassi n. 4 – il Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia Andrea Manco premierà gli studenti vincitori del concorso indetto dalla Regione Liguria sul tema del Giorno del Ricordo.

Alle ore 10.00, sempre in Sala Dante, si svolgerà una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, a cui la cittadinanza è invitata a partecipare.

Il Giorno del Ricordo si celebra il 10 febbraio, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Istituito con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, concede anche un riconoscimento ai congiunti degli infoibati. Nel testo di legge si leggono le motivazioni:

“La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Nella giornata […] sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.”

(Legge 30 marzo 2004 n. 92)

 

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