Federsupporter sull’elezione del presidente Figc: questioni di stile e questioni di feeling

Il presidente del primo sindacato dei tifosi Alfredo Parisi appoggia Andrea Abodi che può “rispondere a questa esigenza di cambiamento, per pensare, analizzare e creare discontinuità”

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Riceviamo e pubblichiamo

Il recente commento di Ruggiero Palombo nella sua rubrica “Palazzo di vetro”, pubblicato il 18 corrente su “La Gazzetta dello sport”, in merito alle vicende che stanno caratterizzando le prossime ( 6 marzo) elezioni in Federcalcio, mi porta a formulare alcune considerazioni, proprio in tema di “ questione di stile che in giro se ne vede poco”.

Gli uomini si giudicano nei loro comportamenti, nelle loro idee, e nei programmi, specie quando riescono a realizzarli..

In questa logica, mi sembra che le dichiarazioni di “ un calcio sostenibile e trasparente “riaffermate con forza dal Presidente Gravina a sostegno della candidatura di Andrea Abodi sia un Programma ( la P maiuscola è voluta) che rende onore a chi ha il coraggio e la forza di portarlo avanti.

Non ripeto integralmente le parole riportate dal Presidente Gravina in apertura dell’assemblea di Lega Pro ( “inadeguatezza”, “personalismi di potere”, interessi di bottega, etc.) e dal Presidente del Modena Caliendo, ( cfr. La Gazzetta dello Sport, del 17 febbraio scorso) alle quali rinvio per inquadrare il sistema calcio attuale di chi lo vive dall’interno , ma mi rifaccio, invece a quanto riportato nel REPORT CALCIO 2016.

La Prefazione, a firma di Emanuele Grasso della PWC che, insieme alla FIGC ed all’AREL, ha redatto il corposo documento ( 162 pagine ), richiama l’attenzione sulla necessità di cambiamenti nel mondo del nostro calcio, ed in particolare su quello che definisce “disruptive “, termine con cui si identificano “idee, servizi o prodotti che cambiano radicalmente un settore attraverso l’innovazione”, “per rispondere a questa esigenza di cambiamento, per pensare, analizzare e creare discontinuità”.

In questa sintetica definizione io riconosco tutto il Programma presentato da Andrea Abodi, così come annunciato.

Con Federsupporter ho cercato di dialogare con le Istituzioni calcistiche, in particolare sulla figura e le funzioni dello SLO ( Supporter Liaison Officer), chiedendo di essere ricevuto per avviare quel ponte che da circa 6 anni l’UEFA sta invitando a costruire “con” i tifosi. Ma mi sono trovato dinanzi ad un muro di indifferenza, di insofferenza per una “intrusione” inaccettabile di chi, i tifosi, non deve esistere nel sistema calcio se non in funzione di semplice pagatore.

Orbene, solo con il Presidente della Lega Calcio di Serie B si è potuto iniziare una dialogo, nel rispetto delle reciproche posizioni, per affrontare quello che, ritengo, sia il più importante problema nel mondo del calcio: i rapporti con i supporter .

Quel mondo che vede, tra l’altro, come Presidente della Lega di Serie A, da anni, importante dirigente di una banca che supporta finanziariamente un Club appartenente alla stessa Serie A.

Quel mondo che ritiene di non dover azionare un proprio diritto al risarcimento dei danni, riconosciuto dalla Cassazione nei confronti di un consigliere della stessa FIGC .

Ed allora cercate, almeno per una volta, di avere il coraggio di cambiare e di presentarVi all’opinione pubblica “disruptive“ , perché un sistema che tradisce coloro che ne sono partecipi tradisce prima di tutto se stesso.

Alfredo Parisi

Presidente Federsupporter

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