Enrico Ruggeri racconta su Radio 24 la storia di Johan Cruijff, il profeta del gol

Il racconto della vita del più grande interprete del Calcio Totale alle 15.30 a Il Falco e il Gabbiano

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Johan Cruyff, in azione con la maglia dell'Olanda contro l'Uruguay al Mondiale 1974 (Foto Keystone/Getty Images)
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Chi è stato il più grande calciatore di sempre? È una domanda a cui nessuno potrà mai dare una risposta certa. Qualcuno farà il nome di Pelé, qualcuno dirà Maradona, altri potranno dire che il migliore è Messi o Cristiano Ronaldo. Dipende dall’opinione personale, dai propri gusti, ma è anche difficile fare paragoni perché si parla di epoche diverse. Se ci domandiamo però quale sia stato il calciatore che più ha inciso nella storia di questo meraviglioso sport, ecco che spunterà immancabilmente il nome di un solo uomo, stella del rivoluzionario “Calcio Totale” e che, anche da allenatore, ha saputo riscrivere la storia del calcio. Quest’uomo è Johan Cruijff e oggi, martedì 10 gennaio, Enrico Ruggeri racconta la sua storia nella puntata de Il Falco e il Gabbiano in onda alle 15.30 su Radio 24.

Nato il 25 aprile 1947 nel quartiere Betondorp di Amsterdam, Hendrick Johannes Cruijff è il secondo figlio di papà Manus e mamma Nel che lì hanno acquistato casa e da sempre mandano avanti un negozio di frutta e verdura. “Potrebbe impegnarsi di più”, dicevano gli insegnanti di scuola ai genitori del piccolo Johann che, come molti bambini, preferiva trascorrere i pomeriggi a giocare a calcio con gli amici anziché studiare. Ma Johan dimostra fin da piccolo di possedere un talento calcistico incredibile, quello che appartiene ai più grandi campioni.

Anche se è un ragazzino magro e gracile, quando ha una palla al piede Johannes Cruijff diventa agilissimo. È a causa di una disgrazia che diventa di fatto la mascotte dello stadio “De Meer”, lo stadio dell’Ajax. Quando ha soli 12 anni il papà di Johannes muore. La madre si risposa e il patrigno è il responsabile del campo di gioco dello stadio. Uscito da scuola Johannes andava lì e ci rimaneva tutto il pomeriggio. Incontrava gli altri giocatori, quelli veri, i professionisti, seguiva i loro consigli e gli faceva da raccattapalle. Fino a quando non entra a giocare nella squadra giovanile dove segna valanghe di gol. Inevitabile il passaggio in prima squadra asoli 17 anni.

Oggi Enrico Ruggeri racconta a Il Falco e il Gabbiano in onda alle 15.30 su Radio 24 la storia di quel ragazzo di 17 anni divenuto il campione più incisivo e rivoluzionario della storia del calcio, soprannominato “il profeta del gol”. La storia di Johann Cruijff.

 

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