Correva l’anno 1949: scompare il Grande Torino nella tragedia di Superga

Morirono tutti i giocatori, gli accompagnatori e i dirigenti, oltre ai giornalisti Renato Casalbore, Renato Tosatti e Luigi Cavallero. Vi proponiamo i video dell'epoca e il racconto di Torino-Genoa giocata dopo l'incidente. Il Grifone ricorda i campioni granata con un tweet

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Il Grande Torino 1948-1949 (da wikipedia)
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Ore 17.03 del 4 maggio 1949: il Grande Torino scompariva per prendere posto nell’empireo dei campioni del calcio. Una tragedia che ancora oggi è impressa nella memoria di tutti i tifosi e appassionati di calcio. Quel giorno di 69 anni fa sul capoluogo piemontese c’erano condizioni meteo pessime ed era scesa una fitta nebbia: il Fiat G 212 (con la sigla I-Elce) della compagnia aerea Ali, che trasportava la squadra granata da Lisbona, iniziò la manovra di avvicinamento all’aeroporto Aeritalia tra rovesci di pioggia e le raffiche di Libeccio. I giocatori avevano disputato, racconta il grande giornalista Gian Paolo Ormezzano in “Assolutamente Toro”, organizzata per aiutare il capitano della squadra lusitana Francisco Ferreira, che si trovava in difficoltà economiche. Dopo la partenza alle 9:40 dalla capitale del Portogallo, il velivolo aveva fatto scalo a Barcellona alle 13:00 ed era ripartito alle 14:50 alla volta di Torino.

Quel maledetto giorno, la torre chiese la posizione al comandante. Alle 16:59 arrivò la risposta del comandante, il tenente colonnello Meroni: “Quota 2.000 metri. QDM su Pino, poi tagliamo su Superga“. A Pino Torinese, che si trova tra Chieri e Baldissero Torinese, a sud est di Torino, c’era allora una stazione radio VDF (VHF direction finder), per fornire un QDM (Rotta magnetica da assumere per dirigersi in avvicinamento a una radioassistenza) su richiesta. Secondo la ricostruzione dell’incidente, il forte vento proveniente sulla sinistra dell’apparecchio gli impresse una deriva verso dritta, che lo spostò dall’asse di discesa e lo diresse non verso la pista dell’aeroporto, ma in direzione della collina di Superga. Non solo: di recente è emersa l’ipotesi che l’altimetro di bordo si fosse bloccato sui 2000 metri. I piloti ritenevano di essere a tale quota: in realtà erano a soli 600 metri dal suolo e si trovarono all’improvviso davanti la collina di Superga e non ebbero nessuna possibilità di evitarla. L’impatto contro il terrapieno posteriore alla Basilica costruita nel ‘700 da Filippo Juvarra fu devastante: morirono tutti le 31 persone presenti a bordo.

La lapide posta nel punto dell'impatto sulla collina di Superga dell'aereo che trasportava il Grande Torino (Foto Wikipedia)
La lapide posta nel punto dell’impatto sulla collina di Superga dell’aereo che trasportava il Grande Torino (Foto Wikipedia)

Scomparve tutto il Torino, vincitore di cinque scudetti consecutivi dal 1942 al 1949, che costituiva l’ossatura della Nazionale italiana: perirono campioni come Valentino Mazzola (papà di Sandro e Ferruccio), Valerio Bacigalupo (ex portiere del Genoa, nato a Vado Ligure), i fratelli Ballarin, Eusebio Castigliano, Ezio Loik, Guglielmo Gabetto, Romeo Menti, Franco Ossola e Mario Rigamonti. Nell’incidente morirono anche i dirigenti della squadra e gli accompagnatori, l’equipaggio e tre noti giornalisti sportivi italiani: Renato Casalbore (fondatore di Tuttosport); Renato Tosatti (della Gazzetta del Popolo, padre del giornalista Giorgio Tosatti) e Luigi Cavallero (La Stampa). La Figc dichiarò d’ufficio il Torino vincitore del campionato 1948-49. Lo shock fu così forte nell’opinione pubblica, a tal punto che l’anno seguente l’Italia andò ai Mondiali in Brasile viaggiando in nave. In ricordo della tragedia, la Fifa ha proclamato il 4 maggio come Giornata mondiale del giuoco del calcio.

Il relitto del Fiat G 212 schiatatosi sulla Collina di Superga (Foto da Wikipedia)
Il relitto del Fiat G 212 schiatatosi sulla Collina di Superga (Foto da Wikipedia)

Il Genoa ha ricordato con un Tweet gli eroi granata.

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Nei video seguenti proponiamo le immagini della Settimana Incom del racconto, dei funerali della squadra granata e il minuto di silenzio su campi della serie A, incluso quello osservato prima di Genoa-Novara. Inoltre, offriamo anche una ricostruzione al computer del volo del Fiat 212 e un filmato dell’Istituto Luce sulle ultime gare della squadra granata. Qui si può leggere il racconto del professor Stefano Massa che ricorda l’incontro tra Torino e Genoa del 15 maggio 1949.

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