Perin sfiora il record di Oliver Kahn

Incredibile risultato dell'Airone rossoblù che sfiora il recupero lampo stabilito dal tedesco nel '94

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Era il 1994 quando Oliver Kahn stupì la Bundesliga. Il portierone del Bayern Monaco, natio di Karlsruhe ma di origini léttoni, si ruppe il legamento crociato quattro mesi dopo esser giunto in Baviera per sostituire il vecchio Aumann. Un infortunio talmente grave che indusse il professore Hans-Wilhelm Müller-Wohlfahrt a quantificare il tempo di recupero in sei mesi. Un po’ tutti ci ricordiamo di Kahn, dei suoi ruggiti verso la difesa, i denti digrignati e la tempra da guerriero che gli fecero guadagnare il soprannome der Titan. Nessuno, tuttavia, s’immaginò che tornasse in campo dopo soli sessantaquattro giorni: l’occasione fu uno Svizzera-Germania 1-2 giocato a Berna.

Mattia Perin, di tutt’altra stazza ma di spirito non meno temerario rispetto a Kahn, ha oggi confermato che sarà a Neustift in ritiro con il Genoa. Il 9 aprile scorso pure lui si ruppe il legamento crociato del ginocchio dopo uno scontro fortuito con Muñoz, a Reggio Emilia. Due mesi dopo ha ottenuto il via libera dal professor Mariani. L’Airone rossoblù ha sfiorato il record del recupero lampo stabilito dal suo (ex) collega mantenendo la recente promessa fatta sul web. La forza d’animo e la cattiveria agonistica sono i migliori alleati quando si vuole conseguire un inatteso risultato.

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