Juric: «Per la corsa Champions non mi guardo solo alle spalle: nel mirino anche Milan e Juve»

Non è un caso che Ivan Juric sia diventato un idolo della tifoseria rossoblù: l'impegno, il carattere e la determinazione, infatti, sono caratteristiche che i sostenitori del Grifone apprezzano più del singolo gesto tecnico

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Il calcio è bello anche perché sa entusiasmarti con gli aspetti più disparati. C’è chi strappa applausi per un eurogol, chi per una giocata di classe, e chi per il proprio temperamento da vero combattente. E non è che il bomber di turno sia più importante del trottolino di centrocampo che stradica palloni ai vari avversari. Ivan Juric, sotto questo profilo, è un vero esempio. Le parole “appagamento” e “svogliatezza” non fanno proprio parte del suo vocabolario. Lui che entra sempre in campo con una grinta senza eguali e con la voglia di mettere al servizio della squadra le proprie qualità, dal primo al novantesimo. E poco importa se qualche volta difetta di precisione: quel che conta è che la sua presenza nella zona nevralgica del campo sia costante: basti ricordare la fatica con cui il Genoa si è disimpegnato nelle circostanze in cui il croato ha dovuto dar forfait per capire quanto sia importante negli equilibri del Genoa.

Un giocatore che non si accontenta mai e che pretende sempre il massimo: da se stesso e dai compagni. La sua prestazione contro la Juventus, praticamente perfetta, ne è la prova più lampante.

«In alcune circostanze, quest’anno, abbiamo vinto pur giocando benino – ricorda – Contro i bianconeri, invece, i tre punti sono arrivati al termine di una partita vera, disputata con grande intensità ed ottimi spunti. Queste si che sono gare che danno soddisfazione!».

Il carattere del lottatore non lo mette in mostra solo in campo ma anche davanti a microfoni e telecamere.

«Vogliamo continuare con questo passo per raggiungere un traguardo importantissimo come la qualificazione alla Champions – ammette – La Roma ha perso un po’ di terreno mentre la Fiorentina vince con costanza pur non giocando molto bene. Guardo dietro ma anche davanti, dove il Milan ci precede di soli quattro punti ed anche la Juve non appare irraggiungibile. Il calendario? Tra le tante gare impegnative che ci attendono, quelle che dovremo affrontare con la massima concentrazione sono senza dubbio il derby e le ultime tre, contro formazioni che potrebbero essere ancora coinvolte nella lotta salvezza».

Infine un pensiero per i due big rossoblù di questa stagione.

«Thiago Motta è il tipico giocatore che, quando non è in giornata, disputa una buona partita, mentre quando è in forma realizza due gol – osserva Juric – Milito è un altro che ha qualcosa più di noi: lo aspettiamo tutti quanti per poter giovarci del suo contributo in questo intenso finale di stagione».

Claudio Baffico

 

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