Genoa, sette mediani in rosa: oltre al regista servono anche i gol

Solo cinque reti in Polonia per Jagiello, sette in Serie A per Hiljemark e quattro per Lerager

3781
Lerager Genoa
Lerager in azione (Foto Genoa cfc Tanopress)
Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Nel mercato che ha portato Zapata e Pinamonti, il Genoa deve fare largo anche all’arrivo di un metodista. Manca qualcuno capace di smistare i palloni a centrocampo dettando il ritmo della manovra rossoblù. C’è il giovanissimo Nicolò Rovella anche se le caratteristiche e il percorso in Primavera lo accostano più a una mezz’ala. C’è Pandev, forzosamente: una scelta naif di Andreazzoli che ha scatenato la curiosità dei molti. Il macedone, senza dubbio il leader tecnico del Genoa, non può essere il playmaker definitivo con cui affrontare tutta la stagione. Il Professore ha l’intelligenza e l’umiltà dei grandi per adattarsi ma il Grifon necessita di un giocatore di ruolo.

Il centrocampo del Genoa è folto con sette interpreti. Se Hiljemark e Sturaro, con avanzamenti diversi, sono sulla via del pieno recupero, Andreazzoli dispone di cinque mezz’ali destre, una mancina (lo svedese) e Radovanovic. Il serbo, complice la crisi terrificante dei rossoblù, non ha convinto come regista da gennaio a maggio, e pare non esserci riuscito nemmeno con Andreazzoli: più verosimile un impiego da mezz’ala. L’abbondanza è salutare a patto che non diventi stagnazione della crescita dei giovani come Francesco Cassata (per lui è stato sacrificato Russo), Jagiello e Rovella.

Il Grifone ha una mediana ricca di interditori, uomini di contrasto, più abili a borseggiare palla che lanciarla con i giri giusti. Jagiello ha fatto solo cinque gol in sei anni in Polonia, Hiljemark sette in tre anni di Serie A, Lerager quattro tra Bordeaux e Genoa. Oltre al playmaker serve qualcuno che dia il suo contributo in fase realizzativa: ecco perché giocatori come Benassi o Krunic sarebbero state le mezz’ali ideali per il calcio di Andreazzoli. Se dal mercato non arriverà nulla di nuovo il tecnico rossoblù dovrà trovare uno stratagemma utile a mettere i centrocampisti nella miglior posizione di tiro ravvicinato.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.