Focus su Adel Taarabt: ora o mai più

Il marocchino arriva al Genoa dopo l'esperienza mediocre al Milan

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Adel Taarabt, ex QPR (Photo by Ben Hoskins/Getty Images)

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Diciotto mesi di tempo per riscattare cinque anni prevalentemente bui. Adel Taarabt arriva al Genoa in prestito – dalla seconda squadra del Benfica – fino al giugno 2018. Il marocchino completa un foltissimo reparto di laterali offensivi che Juric aveva richiesto per dare alternanza alle partite e rendere più allenanti le preparazioni al centro sportivo di Pegli.

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I colori di Fès, la città santa e imperiale del nord del Marocco, sono i più vivi al mondo. Gli occhi si perdono tra le concerie dei vicoli, l’olfatto si soddisfa con i forti profumi speziati delle cucine. Taarabt ha trascorso pochi mesi della sua vita a Fès – perché è cresciuto in Francia – ma quei colori e quei profumi, no, non li ha dimenticati.

Dal Lens al Tottenham, dal quartiere fino in Inghilterra. Il viaggio non fu lunghissimo ma il contesto cambiò radicalmente. Dalle risse quotidiane all’educazione british; dalla strada alla scuola, tanto per intenderci. Da giovane Taarabt aveva il mito di Zidane, ma prima di tutto era meglio salvare la pelle a fine giornata. Non ha vissuto un’infanzia agevole, Adel. Forse è anche per questo che il suo carattere, a volte, lo porta a dei gesti sconsiderati. Come abbandonare lo stadio quando i compagni stavano ancora lottando (evidentemente non gli piacciono le sostituzioni…) oppure prendere il primo treno per evadere dal ritiro della Nazionale.

Poi il QPR, il Fulham, il grande rapporto con mister Seedorf, il Benfica e l’ennesima lite che gli costò tutto. “Sei grasso, hai sei chili di troppo“. “Me ne frego, ho giocato in Champions League con il Milan” rispose al presidente lusitano. Finì in seconda squadra fino a ieri, sebbene l’ingaggio fosse il terzo più alto del Benfica.

Ecco Taarabt. Storia diversa per gente normale, storia comune per gente speciale.

Taarabt gol alla Samp (Photo by Tullio M. Puglia/Getty Images)

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