Quando cultura e calcio si incontrano: “Il campione” di Leonardo D’Agostini

Iniziamo con la recensione del film dedicato a personaggi del calcio nostrano una nuova avventura con la rubrica “Letture e Visioni di Sport”. In attesa di riattivare www.scsmagazine.it come rivista multimediale i nostri testi saranno pubblicati su Pianetagenoa1893.net e condivisi nella pagina Facebook di Scs Magazine

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Iniziamo una nuova avventura con la rubrica “Letture e Visioni di Sport”. Si tratta di uno spazio dedicato a tutte le discipline sportive nel loro collegamento con l’espressione artistica, il cinema e tutte le forme di cultura legate allo sport. Per il momento, in attesa di riattivare www.scsmagazine.it come rivista multimediale i nostri testi saranno pubblicati su Pianetagenoa1893.net e condivisi nella pagina Facebook di Scs Magazine.

Iniziamo subito

Proprio così, cari lettori, in questo film si attua un vero e proprio incontro-scontro tra due mondi apparentemente lontanissimi: quello di Valerio Fioretti, professore prostrato dalla vita, e quello di Cristian Ferro (CF 24), il Campione con la “C” maiuscola, l’idolo delle folle, noto anche per le sue intemperanze fuori dal campo. Il presidente della squadra di Cristian ha deciso che, per rimediare ai danni di immagine dell’atleta, dovrà studiare per affrontare l’esame di maturità.

Gli stereotipi legati al mondo del calcio ci sono tutti: un campione semi analfabeta e stupido; un presidente furbo e ambiguo; un allenatore che stenta a stare al passo con i suoi giocatori; un procuratore senza scrupoli; una fidanzata influencer; un gruppo di amici parassiti e (ciliegina sulla torta) il padre del ragazzo, miracolosamente riapparso dopo decenni, che vive alle sue spalle. Il bello è che la quotidianità del calcio, almeno la più becera, è uno strumento per mettere tutto in discussione, per far riflettere, per far capire che non tutto è come appare, ma che in fondo tutto può cambiare da un momento all’altro, nel bene o nel male. La trama è articolata su più registri: disimpegnata all’inizio; più meditativa successivamente, con un finale imprevedibile.

Per quanto riguarda gli attori, eccezionale l’interpretazione di Stefano Accorsi nei panni del professore, ma ancor più straordinaria quella di Andrea Carpenzano, che riesce a dare naturalezza al suo personaggio.

Un plauso a parte spetta alla colonna sonora, particolarmente azzeccata.

TITOLO: “Il campione”

REGISTA: Leonardo D’Agostini

INTERPRETI PRINCIPALI: Stefano Accorsi, Andrea Carpenzano, Ludovica Martino

PRODUTTORI: Groenlandia, Rai Cinema

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