Verona-Genoa 1978: Arcoleo sfortunato, Mascetti segna una doppietta

L'attaccante rossoblù sfiora il gol assieme al suo compagno di squadra Rizzo. Il veronese realizza due gol che valsero la vittoria per gli scaligeri

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Ignazio Arcoleo (Foto da Wikipedia)
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Domenica 23 ottobre 1977 al “Luigi Ferraris” il Genoa si presentò ai suoi tifosi nell’incontro con l’Hellas Verona, valido per la V giornata di Campionato di Serie A, forte di 6 punti e del primato in solitario in classifica. La partita, arbitrata in maniera tutt’altro che impeccabile dal signor Domenico Serafino di Roma, inflessibile nel concedere nel primo quarto d’ora agli ospiti due calci di rigore (il primo dei quali, al 3’, calciato fuori da Pier Luigi Busatta) quanto indulgente nel valutare a dodici minuti dal termine una trattenuta di Busatta ai danni di Fausto Silipo a pochi metri dalla linea di porta, si era conclusa con un pareggio per 2-2, con doppia rimonta scaligera firmata da capitan Emiliano «Ciccio» Mascetti (la prima rete era stata siglata dal dischetto). Nelle successive dodici partite il Genoa aveva raggranellato solamente 10 punti, ritrovandosi coinvolto nella lotta per evitare la retrocessione, alla quale non sarebbe sfuggito per una rete in meno (a parità di punti) nella differenza reti rispetto alla Fiorentina.

Francesco Rizzo (Foto da Wikipedia)
Francesco Rizzo (Foto da Wikipedia)

La partita al “Marc’Antonio Bentegodi” contro avversari, che su quel campo avevano vinto solo uno (quello con il Foggia di domenica 15 gennaio 1978 per 3-1) dei nove incontri disputati, appaiati in classifica, pertanto, assumeva a due terzi del campionato le caratteristiche dello «scontro diretto». Nella prima mezz’ora il Genoa impose una supremazia territoriale che produsse almeno tre clamorose palle-goal (un tiro fuori di poco di Ignazio Arcoleo al 5′ e due conclusioni di Francesco «Franco» Rizzo al 10’ – su calcio di punizione respinto da Franco «Ciocio» Superchi – e al 23’ – con un velleitario pallonetto –), dopodiché subì un palo basso colpito da Gianfranco «Zigo-goal» Zigoni sr. con un colpo di testa in tuffo su traversone di Busatta al 35’ e il terribile uno-due del quasi trentacinquenne Mascetti al 42’ (lesto ad approfittare di una corta respinta del pallone viscido per la pioggia effettuata dall’estremo difensore Claudio Tarocco su forte tiro dalla destra di Zigoni sr.) e al 44’ (accademia calcistica in piena area di rigore con stop di petto, passaggio del pallone dal piede sinistro al destro per eludere l’intervento di un avversario e successiva conclusione vincente), che in due partite contro i rossoblù aveva segnato quattro delle sue nove reti nei ventotto incontri disputati in quel Campionato.

Nella ripresa i padroni di casa legittimarono il risultato con le occasioni capitate ai due attaccanti Sergio «Bobo» Gori al 3’ e al 40’ e a Zigoni sr. al 30’, al 38’ e al 44’ e Tarocco con alcuni validi interventi ebbe modo di riscattarsi dell’incertezza che era costata la prima rete agli uomini di Luigi «Gigi» Simoni.

Stefano Massa

(Membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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