Il Genoa ricorda Fabrizio “picchia” Gorin

Sul suo sito ufficiale il Grifone ricorda Fabrizio Gorin, morto a soli 48 anni e rimasto sempre nei cuori dei tifosi

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Fabrizio Gorin (da genoacfc.it)

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Sul suo sito ufficiale il Genoa ricorda Fabrizio Gorin, morto a soli 48 anni e rimasto sempre nei cuori dei tifosi.

Il sacro fuoco dentro un pezzo d’uomo. Non solo grinta contenuta in un serbatoio inesauribile. Il 21 febbraio del 1954 nasceva a Pallestrina, in provincia di Venezia, Fabrizio “Picchia” Gorin. Bandiera del Genoa ed esempio di appartenenza. Spirito indomito che palla o gambe a volte il fine giustica i mezzi. Uno sguardo duro a nascondere una sensibilità top. Quattro stagioni a lottare come un leone e gonfiare di orgoglio i cuori nella Nord. Nel Grifone giocò a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. 119 partite di campionato in A e B, una promozione, bagnate da 4 reti. Una con una legnata in un derby, ai tempi in cui si attaccava al ‘marziano’ Alviero Chiorri. Tornò al Genoa come vice del ‘fratello’ Claudio Onofri e poi allenatore nelle giovanili. A 48 anni se n’è andato in mezzo a fiumi di lacrime lasciando un vuoto collettivo. Nel decennale della scomparsa, nella chiesetta di Villa Rostan, don Gallo officiò la messa di suffragio. Emozioni indelebili abbarbicate a una celebrazione non raccontabile. Con l’inno del Genoa a risuonare sull’altare. E anche gli ex capi del tifo blucerchiato a rendergli omaggio. Uno di noi.

Fabrizio Gorin
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