Correva l’anno 2010: fu indigesto per il Genoa l’unico incontro al Ferraris alle 12.30 con la Juventus

Il Grifone fu sconfitto 2-0 grazie a due sfortunate deviazioni fortuite di Dainelli, con successivo autogol di Eduardo, e Kaladze

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Domenica 21 novembre 2010 il Genoa giocò – nel primo Campionato Italiano con l’anticipo alle ore 12,30 della domenica – la seconda partita della sua storia con orario di inizio fissato prima delle ore 13,00, a più di ottantacinque anni dal famigerato spareggio della Lega del Nord perso a porte (semi)chiuse con il Bologna per 0-2 a Milano domenica 9 agosto 1925, quando la partita era iniziata alle ore 7,10. Il pubblico rossoblù reagì con vari striscioni (riportati nelle note) tra il polemico e l’ironico nei confronti dell’allora inusitato ed incomprensibile «matinée» calcistico.

La partita fu decisa a favore della «Vecchia Signora» da due situazioni fortunose nella parte finale del primo quarto di gioco: al 17’ un tiro al volo di sinistro di Claudio «Principino» Marchisio, che aveva sfruttato una «torre» di Fabio «Quaglia-gaol» Quagliarella, venne deviato dal tacco sinistro di Dario «Daino» Dainelli verso l’angolino destro basso della porta genoana e da lì indirizzata dall’estremo difensore portoghese Eduardo dos Reis Carvalho «Eduardo» con la mano destra sul palo con successiva carambola del pallone contro il suo volto e in porta; al 22’ il pallone crossato dalla destra del croato Milos «il razzo dell’Est» Krasić incocciò il ginocchio destro del georgiano Kakaber «Kakha» Kaladze, che deviò il pallone verso la porta, prima di superare la cui linea Eduardo, colpendolo con la mano destra, tentò inutilmente di respingerlo, riuscendo solamente a fargli toccare la faccia interna dal palo destro.

Il Genoa reagì, colpendo sugli sviluppi di un’azione di calcio d’angolo il palo destro con un tiro al volo di sinistro di Domenico «Mimmo» Criscito dal limite dell’area di rigore e vedendosi giustamente annullata una rete segnata con la mano destra da Luca «Toni e furmini» Toni (curiosamente autore, a maglie invertite, della rete del decisivo 3-2 nell’incontro di ritorno di domenica 10 aprile 2011) al 32’ e, nella ripresa, con due conclusioni di destro da lunga distanza del marocchino Houssine Kharja che finirono sul fondo prima per una doppia deviazione del cileno Arturo Erasmo «Guerriero» Vidal Pardo e del portiere Marco «Palla di gomma» Storari e poi della traversa, mentre gli ospiti sfiorarono la terza marcatura verso la fine del primo tempo con una deviazione al volo di destro di Vincenzo «Jack» Iaquinta su traversone dello scatenato Krasić.

TABELLINO

Genova, domenica 21 novembre 2010, Stadio “Luigi Ferraris”, ore 12,30

Genoa-Juventus 0-2 [Anticipo della XIII giornata del Campionato Italiano 2010/2011]

Arbitro: Morganti [Ascoli Piceno]

Spettatori: Ventisettemila circa

Marcatori: nel 1° tempo al 17’ autorete di Eduardo (pro J), e al 22’ autorete di Kaladze (pro J)

Genoa (4-5-1): 1 Eduardo; 18 Rafinha, 16 Ranocchia (dal 1’’ del 2° T.: 11 Kharja), 3 Dainelli, 13 Kaladze; 20 Mesto (dal 1’’ del 2° T.: 22 Destro jr.), 77 Milanetto, 42 Miguel Veloso (dal 33’ del 2° T.: 17 Rudolf), 7 M. Rossi, 4 Criscito; 9 Toni. Allenatore: D. Ballardini sr..

Juventus (4-4-2): 32 Storari; 2 Motta (dal 9’ del 2° T.: 43 Sørensen), 19 Bonucci, 3 Chiellini, 6 Grosso; 27 Krasić (dal 16’ del 2° T.: 5 Sissoko), 14 Aquilani (dal 35’ del 2° T.: 7 Salihamidzić), 4 Felipe Melo, 8 Marchisio; 18 Quagliarella, 9 Iaquinta. Allenatore: Delneri.

Note: prima dell’incontro si svolge sul terreno di gioco una rappresentazione con alcuni attori che indossano facsimili di antiche maglie del Genoa e di vestiti degli spettatori dei primi anni del calcio in Italia. I tifosi del Genoa contestano l’orario della partita anticipato di 150 minuti su quello degli incontri pomeridiani per esigenze televisive: in Gradinata Nord compaiono i giganteschi facsimili di una forchetta e di un coltello con gli striscioni “VOLETE FAMIGLIE E BAMBINI ALLO STADIO? PECCATO A QUEST’ORA MANGINO… e IL CALCIO MODERNO DOVREBBE IMPARARE LA BUONA EDUCAZIONE… NON SI MANGIA GUARDANDO LA TELEVISIONE!”; nei Distinti ci sono giganteschi facsimili di cucchiai e una coreografia di piattini di carta rossi dal lato Nord e blu dal lato Sud che accompagnano lo striscione ORE 12,30: “VOLEVATE TOGLIERCI LA PASSIONE…CI AVETE TOLTO SOLO IL MINESTRONE!”.

Stefano Massa

(membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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