Correva l’anno 2009: il Genoa acciuffò con una rete in extremis di Criscito il pareggio contro l’Atalanta

I bergamaschi erano ridotti in nove per l'espulsione di Guarente e l'infortunio a Floccari

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Mimmo Criscito (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
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Domenica 10 maggio 2009, dopo la vittoria sette giorni prima per 3-1 nel derby di ritorno (abbinata, a 44 anni di distanza dall’unico «cappotto» fino ad allora rifilato alla Sampdoria, all’1-0 dell’andata), il Genoa, che lamentava le assenze per le squalifiche conseguenti alle espulsioni nella stracittadina di Matteo Ferrari e del brasiliano Thiago Motta e per infortunio di Giuseppe «Beppe» Biava ed inseguiva a un punto di distanza la Fiorentina per poter disputare il preliminare per l’accesso alla Champions League 2009/2010, si fece sorprendere a Bergamo dopo otto minuti di gioco da un contropiede iniziato da Sergio Floccari, rifinito con un traversone rasoterra dalla sinistra di Simone «San Padoin l’Onesto» Padoin e finalizzato dal cileno Jaime Andrés «el Pajarito» Valdés Zapata, più determinato ad entrare in scivolata di Domenico «Mimmo» Criscito, che con un gesto tecnico simile lo avrebbe anticipato, ed impiegò tutta la partita per recuperare proprio con Criscito (tocco di sinistro a pochi centimetri dalla linea di porta, vicino al palo sinistro, a ribadire, anticipando il salvataggio in extremis di Thomas Manfredini, in rete una mezza rovesciata di destro dell’argentino Diego Alberto «el Principe de Bernal» Milito su cross dalla destra del serbo serbo Bosko «Pirata» Janković) lo svantaggio con un’Atalanta ormai in nove per l’espulsione di Tiberio Guarente (autore nella stessa azione di due falli gravi – per i quali, quando venne fermata l’azione dall’arbitro Roberto Rosetti di Torino ricevette due cartellini gialli mostrati nel giro di un secondo – a distanza di 9’’ ai danni di Salvatore «Sasà» Bocchetti e del croato Ivan «Pirata» Jurić, per cui ci fu una punizione, battuta da Raffaele «Palla» Palladino e deviata in spaccata di sinistro da Janković a lambire il palo destro) al 28’ e l’infortunio (stiramento alla coscia destra) di Floccari al 43’ della ripresa.

In mezzo ai due episodi che fissarono il risultato sul pareggio, favorendo la Fiorentina, vittoriosa per 2-0 a Catania, che allungò a tre punti (più quello «virtuale», che si sarebbe poi rivelato decisivo, della miglior classifica avulsa) il vantaggio sugli uomini di Gian Piero «Gasperson» Gasperini, si registrarono nel 1° tempo due occasioni per l’Atalanta (punizione di sinistro «a foglia morta» da 30 metri di Guarente, che sfiorò il palo sinistro al 30’ e tiro di sinistro di Floccari, presentatosi in solitudine davanti a Fernando Rubens Moedim «Rubinho», che venne respinto di petto dall’estremo difensore brasiliano degli ospiti, fattoglisi incontro con un’uscita bassa al 35’) ed una per il Genoa (percussione in area di rigore di Milito con tiro contrato da Daniele Capelli, carambolato su Federico «u pelu» Peluso, smanacciato con la destra da Consigli e definitivamente calciato fuori dal centravanti argentino).

TABELLINO

Bergamo, domenica 10 maggio 2009, Stadio “Atleti Azzurri d’Italia”, ore 15,00

Atalanta-Genoa 1-1 [XXXV giornata del Campionato di Serie A 2008/2009]

Arbitro: Rosetti [Torino]

Spettatori: undicimila circa

Marcatori: all’8’ del 1° tempo J. Valdés Zapata (A); al 45’ del 2° tempo Criscito (G)

Atalanta (4-4-1-1): 1 Consigli; 8 Garics, 27 Capelli (dal 22’ del 2° T.: 26 Pellegrino), 5 T. Manfredini, 6 Peluso; 34 Defendi (dal 9’ del 2° T: 11 Cerci), 55 Parravicini (dal 6’ del 2° T.: 15 De Ascentiis), 17 Guarente, 19 S. Padoin; 20 J. Valdés Zapata; 33 Floccari. All.: Delneri

Genoa (3-4-3): 83 Rubinho; 15 Papastathopoulos, 26 S. Bocchetti, 4 Criscito; 20 Mesto (dal 1’’ del 2° T.: 7 Mar. Rossi), 77 Milanetro (dal 1’’ del 2° T.: 17 Jankovic), 28 Juric (dal 32’ del 2° T.: 68 Vanden Borre), 23 Franc. Modesto; 10 Palladino, 22 Milito, 14 Sculli. All.: Gasperini

Note: trasferta vietata per motivi di ordine pubblico ai tifosi del Genoa; l’Atalanta termina la partita in nove uomini per l’espulsione al 28’ del 2° T. di Guarente e l’infortunio, quando ha già effettuato tre sostituzioni, al 43’ del 2° T. di Floccari

Stefano Massa

(membro del Comitato Ricerche e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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