Correva l’anno 1992: il Genoa di Bagnoli pareggiò a Cagliari prima di subire le sei sconfitte finali

Le reti nel secondo tempo: al gol del sardo Gaudenzi, rispose poco dopo Ruotolo

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Il Genoa 1991-1992 (Foto da Wikipedia)
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Domenica 12 aprile 1992, tre giorni prima di tentare la «mission impossible» di vincere con due reti di scarto ad Amsterdam contro l’Ajax (con cui ci sarebbe stato un onorevole pareggio per 1-1) nell’incontro di ritorno della Semifinale di Coppa U.E.F.A. (essendosi imposti in quello d’andata per 3-2 i Lancieri olandesi al “Luigi Ferraris”), il Genoa scese in campo al “Sant’Elia” di Cagliari, dove raccolse il suo ventinovesimo ed ultimo punto in campionato, visto che avrebbe perso le ultime sei partite (1-3 casalingo contro il Bari, 0-2 esterno contro il Parma, 1-2 interno contro l’Internazionale, 0-4 in trasferta contro il Torino, 0-2 casalingo contro il Foggia e 0-1 esterno contro il Napoli), quando era ormai chiaro che nel 1992/1993 Osvaldo «lo Schopenauer della Bovisa» Bagnoli sarebbe stato l’allenatore dell’Internazionale come Stefano Eranio un centrocampista del Milan e l’uruguayano Carlos Alberto «Pato» Aguilera Nova un attaccante del Torino e che l’EuroGenoa era ormai entrato nella «galleria dei ricordi». Se alla fine dell’incontro nel capoluogo della Sardegna il Genoa era a centroclassifica, distanziato di soli due punti dal Parma, che occupava l’ultima posizione valida (la sesta) per la qualificazione europea, alla fine del Campionato sarebbe stato raggiunto anche dal Cagliari, capace di recuperargli sette punti (si ricordi che la vittoria ne assicurava due) ed avrebbe avuto dietro solamente le formazioni retrocesse (Bari, Hellas Verona, Cremonese ed Ascoli).

Nella prima metà del primo tempo l’attenzione del pubblico venne richiamata dalle due disavventure occorse tra il 12’ e il 13’ a un guardalinee, prima travolto da una scivolata di Nicola «Nick» Caricola II, «sganciatosi» in avanti, e poi colpito, dopo essersi posizionato oltre la linea di fondo, da una pallonata di Mario «Marietto» Bortolazzi, che aveva malamente battuto un calcio d’angolo. La prima vera emozione arrivò al 26’ grazie a un forte tiro di destro di Mauro Nardini, spostato sulla sinistra, da circa ventidue metri verso l’angolino destro basso della porta del Genoa, che venne deviato in tuffo dal portiere Simone Braglia. Al 30’ gli ospiti con una conclusione di destro da una ventina di metri circa di Aguilera Nova, che aveva approfittato di una carambola tra due difensori isolani su lancio in profondità di Gianluca «Luca» Signorini sr., ebbero l’occasione di passare in vantaggio, che venne sventata da una deviazione del portiere Mario Ielpo in calcio d’angolo.

Subito dopo l’inizio della ripresa i sardi passarono in vantaggio grazie a un tocco di sinistro di Gianluca Gaudenzi (presentatosi in totale solitudine all’appuntamento con la rete grazie a un passaggio illuminante dell’uruguayano Enzo «el Principe» Francescoli Uriarte) vicinissimo al dischetto del calcio di rigore a vanificare l’uscita bassa di Braglia. Il Genoa, però, dopo una decina di minuti pareggiò sugli sviluppi di una terrificante punizione di sinistro da una trentina di metri sul settore di sinistra del brasiliano Cláudio Ibrahim Vaz Leal «Branco» con il pallone smanacciato da Ielpo ed indirizzato in porta, dopo averne «accarezzato» la traversa, da una forte conclusione con il collo del piede destro effettuata da Gennaro «Gennarino» Ruotolo, defilato di qualche metro sulla destra rispetto al dischetto del calcio di rigore all’altezza del quale si trovava.

Il Cagliari cercò in qualche modo di riportarsi in vantaggio, ma l’incontro finì per perdere progressivamente intensità tanto che l’allenatore degli ospiti Bagnoli in vista della partita internazionale in Olanda fece riposare nell’ultimo quarto d’ora Eranio, rilevato da Valeriano Fiorin, e provò in attacco Maurizio «il guizzo» Iorio al posto di Aguilera Nova (squalificato per un’ammonizione rimediata nei minuti finali dell’incontro d’andata, in cui aveva segnato le due reti genoane) e al fianco del cecoslovacco Tomas «Fisico» Skuhravy, mentre il tecnico dei padroni di casa Carlo «Carletto» Mazzone mandò un chiaro segnale agli avversari di accontentarsi del pareggio, operando a tempo scaduto le due sostituzioni consentite.

Cagliari, domenica 12 aprile 1992, Stadio “Sant’Elia”, ore 16,00

Cagliari-Genoa 1-1 [XXVIII giornata del Campionato Italiano di Serie A 1991/1992]

Arbitro: Mughetti [Cesena (FO)]

Spettatori: Ventiseimila circa

Marcatori: nel 2° tempo Gaudenzi (C) al 39’, Ruotolo (G) all’11’

Cagliari: 1 Ielpo, 2 Napoli, 3 G. Festa, 4 J. Herrera, 5 Firicano, 6 Nardini, 7 Bisoli sr., 8 Gaudenzi (dal 45’ del 2° T.: 15 Mobili), 9 Francescoli, 10 Matteoli, 11 Criniti (dal 9’ del 2° T.: 13 M. Villa). Allenatore: Mazzone.

Genoa: 1 S. Braglia, 2 Torrente, 3 Branco, 4 Eranio (dal 30’ del 2° T.: 15 Fiorin), 5 Caricola II, 6 Signorini sr., 7 Ruotolo, 8 Bortolazzi, 9 Aguilera (dal 30’ del 2° T.: 16 M. Iorio), 10 Skuhravy, 11 R. Onorati. Allenatore: Bagnoli.

Stefano Massa

(membro del Comitato Ricerche e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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