Correva l’anno 1978: avvincente pareggio tra Genoa e Juventus nell’ultima Pasqua calcistica in Serie A

Rossoblù e bianconeri pareggiarono 2-2: reti di Tardelli e Boninsegna a cui replicarono Ghetti e Damiani

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L’ultima volta che un intero turno di Campionato di Serie A si giocò la domenica di Pasqua fu nel 1978. Quel 26 marzo il Genoa, impelagato nella lotta per evitare la retrocessione in Serie B (impresa che non gli sarebbe riuscita per una sola rete in meno nella differenza-reti rispetto alla Fiorentina, che aveva terminato il campionato con gli stessi 25 punti), giocò di fronte a trentacinquemila spettatori circa una gara generosissima, arbitrata dal signor Paolo Casarin di Milano, contro la capolista Juventus di Giovanni «Trap» Trapattoni, che a fine campionato non si sarebbe dovuta scucire lo scudetto dalle maglie.

I rossoblù attaccarono durante una veemente ripresa sotto la Gradinata Nord, che li sospinse a rimontare due volte le reti messe a segno da Marco «Schizzo» Tardelli al 19’ del 1° tempo (tiro al volo di sinistra su un cross proveniente da una punizione battuta sulla tre quarti di sinistra da Antonio «bell’Antonio» Cabrini) e Roberto «Bonimba» Boninsegna al 30’ del 2° tempo (deviazione volante di sinistro da distanza ravvicinata ad anticipare Fausto Silipo su cross di Vinicio Verza – che nel 1° tempo aveva sfiorato il raddoppio con un tiro di destro respinto dal palo sinistro della porta difesa da Sergio Girardi –, corretto di testa da Roberto «Penna Bianca» Bettega sr.).

Come nell’incontro dell’anno precedente, terminato con lo stesso risultato, la prima rete (al 4’ su contropiede impostato da Gregorio «la iena di Cogliate» Basilico e rifinito da Roberto «o’Rei di Crocefieschi» Pruzzo) fu messa a segno da Piero «Pierino» Ghetti, abile a seguire l’azione a distanza ravvicinata dal palo sinistro e a non fallire la deviazione di destro, e la seconda (al 37’ su lancio di Fabrizio Berni sr. e «torre» di Pruzzo) dall’ex juventino Giuseppe «Oscar» Damiani sr., caparbio nel replicare con un tap-in di sinistro a un miracoloso salvataggio di Dino Zoff sul suo primo tiro di destro in porta. I bianconeri avrebbero mantenuto – a cinque giornate dal termine – i quattro punti di vantaggio sui rivali cittadini e nazionali del Torino anche la domenica successiva con il pareggio a reti bianche nel derby casalingo.

Stefano Massa

(Membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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