Correva l’anno 1964: nel giorno della morte di Mister Garbutt, il Genoa servì il poker alla Lazio

Il 16 febbraio morì il grande allenatore rossoblù, ma la notizia si sarebbe saputa alcuni giorni dopo. Il Grifone vinse per 4-1 e onorò la memoria del grande tecnico

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Baveni segna il gol dell'1-0 contro la Lazio il 16 febbraio 1964 (Foto tratta da LazioWiki)
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Cinquantacinque anni fa le notizie non giungevano «in tempo reale» come oggi. Quindi, in qualunque momento di quella domenica 16 febbraio 1964 abbia esalato il suo ultimo respiro nella sua abitazione di Warwick il più grande allenatore della storia del Genoa, l’inglese «Mister» William Thomas «Billy» Garbutt, nessun dirigente, tecnico, giocatore o tifoso rossoblù poteva essere informato della situazione (la notizia sarebbe giunta in Italia parecchi giorni dopo). Ciononostante, la vittoria per 4-1 del Genoa (reduce da quattro sconfitte consecutive, che ne avevano reso meno certa la permanenza nella massima serie) a spese della Lazio (vittoriosa nell’incontro della precedente domenica per 1-0 sul campo del Milan, campione d’Europa) onorò adeguatamente la memoria del grande tecnico d’Oltremanica.

William Garbutt (Wikipedia)

Dopo un paio di «campanelli d’allarme» fatti subito «suonare» dagli ospiti (prima l’italo-argentino Juan Carlos «Giancarlo» Morrone servì Mario Maraschi III, la cui deviazione di testa uscì di pochissimo, poi «el Gaucho» si mise in proprio con un tiro a mezz’altezza di poco fuori), il Genoa indirizzò a suo favore la partita nel giro di tre minuti tra l’8’ (rasoterra di Bruno Baveni, servito da Luigi «Gigi» Meroni II, che sorprese il portiere Valerio «Idilio» Cei, il quale, avendo la visuale coperta, si era tuffato in ritardo alla sua sinistra) e l’11’ del primo tempo (gran tiro dal limite dell’area di rigore del «Calimero» rossoblù, trasformatosi da rifinitore in stoccatore, sotto la traversa alla destra del malcapitato portiere della Lazio). Verso la fine della prima frazione di gioco avvenne un episodio in assoluto divertente e per la Lazio penalizzante a causa di un mancato intervento e di uno conseguentemente errato dell’arbitro dell’incontro, il signor Gastone Roversi di Bologna, il quale, non essendosi accorto che Giampiero Bassi aveva strappato con una trattenuta un lembo – caduto sul prato – dei calzoncini bianchi di Morrone, rimproverò l’oriundo per la divisa non impeccabile ed ammonì il suo compagno di squadra Graziano «Lentoni» Landoni che gliene aveva spiegato il perché.

Al 14’ della ripresa, sfruttando un’incertezza nel rinvio di un lancio in profondità da parte di Bruno «Professore» Mazzia sr., Meroni II gli sottrasse il pallone e lo offrì a Stefano Dal Monte, che non diede scampo a Cei, mettendo a segno la sua prima rete in Serie A. Al 28’ Mazzia sr. quasi riuscì, su calcio d’angolo battuto da Maraschi III, a farsi perdonare l’errore commesso con un colpo di testa verso la porta di Mario Da Pozzo, ma la sua conclusione mandò il pallone ad infrangersi contro la traversa. Un altro errore dell’arbitro felsineo, che giudicò all’interno dell’area di rigore un tocco, in realtà avvenuto circa mezzo metro fuori, con una mano di Franco «il Tigre di Ronco» Rivara su tiro di Morrone, permise al 39’ alla Lazio, grazie a Maraschi III, che trasformò la massima punizione con un tiro forte sotto la traversa, di accorciare le distanze. Tre minuti dopo, però, Gastone «Nordahlino» Bean, sugli sviluppi di un’azione in cui Dal Monte aveva colpito un palo, riuscì a dribblare tre avversari e a battere Cei, fissando il risultato sul 4-1 (fu quella l’unica delle trentaquattro partite di quel Campionato in cui i rossoblù andarono a segno quattro volte e la terza ed ultima – dopo i successi interni per 3-0 contro Roma e Messina – vinta con tre reti di scarto).

TABELLINO

Genova, domenica 16 febbraio 1964, Stadio “Luigi Ferraris”, ore 15,00

Genoa-Lazio 4-1 [XXI giornata del Campionato di Serie A 1963/1964]

Arbitro: Roversi [Bologna]

Spettatori: 12mila circa

Marcatori: nel 1° tempo all’8’ Baveni (G), all’11’ Meroni II (G); nel 2° tempo al 13’ Dalmonte (G), al 39’ Maraschi III (L) su rigore al 42’ Bean (G)

Genoa: 1 Da Pozzo, 2 Bagnasco, 3 Fossati, 4 A. Colombo, 5 Bassi, 6 F. Rivara, 7 Bicicli III, 8 Meroni II, 9 Dal Monte, 10 Baveni, 11 Bean. All.: Santos

Lazio: 1 Cei, 2 Mazzia sr., 3 Garbuglia, 4 Carosi, 5 Pagni, 6 Gasperi, 7 Maraschi III, 8 Landoni, 9 C. Galli, 10 Morrone, 11 Giacomini. All.: Lorenzo

Stefano Massa

(membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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