Correva l’anno 1956: la Fiorentina, lanciata verso il suo primo scudetto, sconfisse 3-1 il Genoa

Il Grifone si battè con onore contro i viola, ma alla fine fu sconfitto

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Domenica 29 gennaio 1956 il Genoa disposto da Renzo Magli sr., incurante delle otto sconfitte esterne in altrettante trasferte fino a quel momento rimediate, con un atteggiamento tattico non particolarmente chiuso per affrontare al “Comunale” di Firenze a viso aperto la capolista (che in casa aveva vinto cinque incontri e ne aveva pareggiato tre – tutti a reti bianche – contro Internazionale, S.P.A.L. e Sampdoria), uscì dignitosamente sconfitto per 1-3 nell’ultimo incontro del girone d’andata del campionato che avrebbe dato alla Fiorentina (battuta solamente all’ultima giornata a Genova proprio dai rossoblù per 1-3) il primo scudetto della sua storia.

Protagonista dell’incontro fu la mezzala destra viola, l’italo-argentino Miguel Angel Montuori (un assist, un rigore guadagnato, una rete): al 41’ del 1° tempo dribblò Benedetto De Angelis e Fosco «Palla di gomma» Becattini I sr. e porse la palla a Giuseppe «Pecos Bill» Virgili, che, con una delle sue proverbiali cannonate, spedì il pallone nell’angolo alla destra di Renato Gandolfi; al 16’ della ripresa Sergio Cervato trasformò con un tiro lentissimo, dopo aver spiazzato il portiere genoano con una finta, un calcio di rigore concesso da Vincenzo Orlandini di Roma per un fallo su di lui commesso da Becattini I sr.; al 26’ infilò il pallone, crossatogli da Guido Gratton, sul lato destro della porta di Gandolfi.

Il Genoa, che aveva rimesso in discussione il risultato un minuto prima della rete di Montuori (incursione di Riccardo «Carappa» Carapellese, che, dopo aver superato Giuliano «il portiere di ghiaccio» Sarti, rimise il pallone al centro in rovesciata per l’accorrente Paolo Pestrin), fallì un calcio di rigore concesso per atterramento di Attilio «Patinella» Frizzi, lanciato da Luciano Delfino I, da parte di Giampiero Bartoli e battuto per la momentanea indisposizione di Frizzi da Carapellese con un tiro centrale facilmente parato da Sarti.

I viola ribadirono con la loro vittoria il «platonico» titolo di «campioni d’inverno» con 27 punti ottenuti su 34 disponibili e cinque di vantaggio sul Milan, che si trovava al secondo posto, mentre la «serie nera» in trasferta del Genoa si sarebbe «arricchita» di un ulteriore capitolo con lo 0-2 all’“Olimpico” di Roma contro i giallorossi di tre domeniche dopo prima di interrompersi finalmente domenica 4 marzo con il 2-2 contro l’Atalanta.

Stefano Massa

(Membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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