Correva l’anno 1955: Genoa-Milan, la vendetta è un piatto che si consuma…caldo

Dopo l'umiliante sconfitta per 8-0 subita in giugno, il 6 novembre il Grifone trionfò al Ferraris 3-1 sui rossoneri

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Gunnar Gren (Da Magliarossonera.it)
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Il 5 giugno 1955, una data che ogni genoano vorrebbe cancellare dal proprio calendario. Si gioca in un Ferraris tutto sold out un Genoa-Milan con i rossoneri quasi vicini allo scudetto contro un tranquillo Grifone lasciato improvvisamente orfano dal suo tecnico George Sarosi (aveva accettato le offerte dalla Roma). In panca siede Lino Bonilauri che vedrà la sua squadra cadere con un terrificante 0 -8! Siamo alla terzultima di campionato e il Milan di Schiaffino, Nordahl, Liedholm, Ricagni mostra un cinismo davvero esagerato. Il punteggio rappresenta ancora oggi la più vistosa vittoria esterna in un campionato a 18 squadre. E quel Genoa? Distratto, quasi assente, neghittoso; basti pensare che il suo portiere Franzosi risulterà....il migliore in campo. Una foto dell’epoca immortalerà le sue lacrime al termine dell’incontro. 
Occorreva immediatamente un deciso rimedio a tale vergogna. L’occasione viene offerta esattamente cinque mesi dopo. E’ il 6 novembre 1955 il giorno in cui le stesse due squadre si ritrovano al Ferraris nell’ottava giornata di campionato. Lo squadrone rossonero conserva otto undicesimi della formazione di allora, pure l’arbitro, Orlandini di Roma, è lo stesso, ma il Genoa guidato da Renzo Magli è squadra di ben altro spessore. E’ imperniata su due campioni un po’ stagionati che fanno 70 anni in due. Si tratta dello svedese Gunnar Gren chiamato “il professore” per la sua intelligenza calcistica, e di Riccardo Carapellese, ala sinistra che sembra aver ritrovato una seconda giovinezza. E il Genoa va subito in vantaggio al terzo minuto con Pestrin, abile a sfruttare con un tiro angolato un’incertezza della difesa milanista. Prodezza e sfortuna sembrano collegarsi in un attimo. Si infortuna seriamente il mediano rossoblu Pravisano costretto ad abbandonare. Allora non esistevano le sostituzioni, pertanto il Genoa si vede costretto ad arginare la reazione milanista e il resto della gara in inferiorità numerica. Ma il Grifone ha il merito di non chiudersi a catenaccio, controbatte a ripetizione. Tale tattica dà i suoi frutti a metà ripresa quando il terzino De Angelis spintosi in attacco viene falciato in area da Cesare Maldini. Il sacrosanto rigore viene ottimizzato dallo specialista Frizzi. 
A 15’ dal termine il rossonero Valli riapre la gara, ma appena tre minuti dopo Carapellese, lanciato da Gren beve mezza difesa milanista e deposita in rete la palla del 3-1 che sarà il punteggio finale. Il Genoa aveva sommerso i campioni d’Italia con soli 10 uomini, questa sì che era vera rivincita. Gren, protagonista di una gara straordinaria aveva scomodato il cronista di un settimanale sportivo che per lui aveva coniato questo titolo: il Professore interroga, i rossoneri non rispondono! Gren, un paio d’anni più tardi, pur 38enne sarà protagonista con la sua Svezia ai mondiali del 1958 cedendo in finale solo all’immenso Brasile di Pelé. Carapellese, altro eroe di quella gara verrà richiamato in azzurro. A 34 anni suonati era ancora la migliore estrema sinistra italiana. In quel Genoa accadeva anche questo. 
Marco Colla 

Genova, 6 novembre 1955
Genoa - Milan 3 -1
Pestrin al 3’, Frizzi (rig) al 67’ Valli al 74’ Carapellese al 77’

Genoa: Gandolfi, Cardoni,De Angelis, Larsen, Carlini, Pravisano, Frizzi, Pestrin, Di Pietro, Gren, Carapellese. Allenatore: Renzo Magli

Milan: Buffon, Beraldo, Zagatti, Liedholm, Maldini, Bergamaschi, Mariani, Ricagni, Nordahl, Schiaffino, Valli. Allenatore: Hector Puricelli
Arbitro: Orlandini di Roma

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