Correva l’anno 1930: la Lazio sconfisse per la prima volta lo squadrone rossoblù

Dopo aver perso tutti i primi sette incontri i biancocelesti riescono a battere 3-0 il Genoa

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Il laziale Aldo Spivach

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Dopo avere perso tutti i primi sette incontri (tre a Roma e quattro a Genova, con sole due reti all’attivo e ben diciassette al passivo) con lo squadrone rossoblù, disputati tra il 1923 e il 1929 (quando, anche se non così accentuata come negli anni Dieci, l’inferiorità delle squadre centromeridionali rispetto a quelle settentrionali era netta) la Lazio domenica 9 marzo 1930 si tolse la soddisfazione di cogliere il primo successo contro i blasonati avversari.

I rossoblù si erano presentati a Roma primi in classifica, con 25 punti, ma anche con una partita in più (diciotto anziché diciassette) rispetto ad Ambrosiana e Juventus (la vittoria nel recupero di mercoledì 19 marzo 1930 dell’incontro a Torino non disputatosi per neve tra le due squadre sabato 1° febbraio avrebbe arriso per 2-1 agli ospiti milanesi), con cui condividevano il primato (l’Alessandria e il Torino, che si trovavano a 24 punti avevano una partita in meno, essendo stati fermati dalla neve negli impegni casalinghi di domenica 26 gennaio 1930 rispettivamente contro Napoli e Roma, su cui avrebbero avuto la meglio per 2-1 e per 1-0 nei recuperi del 19 marzo).

La Lazio, impegnata nella lotta per quella salvezza che aveva ottenuto l’anno precedente (mentre erano in corso gli spareggi con il Napoli) grazie all’allargamento da sedici a diciotto delle partecipanti al primo campionato a girone unico di Divisione Nazionale A e che avrebbe conquistato all’ultima giornata grazie al generoso – lato sensu – successo interno (8-0) dei «cugini» romanisti sul Padova (distanziato di due punti), dopo essere passato in vantaggio al 9’ del 1° tempo con un tiro al volo della mezzala destra Aldo Spivach, su cross dell’ala sinistra Carlo Cevenini V, raddoppiò con la mezzala sinistra Luigi Ziroli al 25’ della ripresa, da una quindicina di metri, dopo un’azione personale di Spivach, il quale diede definitiva forma al risultato, sei minuti dopo, quando si fece trovare pronto a ribadire in rete una conclusione dell’ala destra Alfredo Foni, che si era incuneato tra i terzini avversari, ribattuta da Manlio Bacigalupo III.

Stefano Massa

(Membro del Comitato Ricerca e Storia del Museo della Storia del Genoa)

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