Correva l’anno 1867: nasceva il mitico James Spensley

Il celebre medico inglese è stato uno dei padri fondatori del Genoa e del calcio italiano. Il club rossobù lo ricorda sul sito ufficiale

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James Richardson Spensley
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In occasione dei 125 anni dalla fondazione, il Genoa ricorda sul sito ufficiale James Spensley, uno dei padri fondatori del Genoa e del calcio italiano. Ecco l’articolo.

Il 17 maggio del 1867 nasceva a Stoke Newington, un sobborgo di Londra, il mitico James Richardson Spensley. Una figura mitologica. Tra i padri fondatori del calcio in Italia. Un leader nella diffusione dei valori sportivi e non solo, per i quali il Genoa è stato insignito due volte delle massime onorificenze. Laureato in medicina, si trasferì a Genova nel 1896. Vi è traccia in una pagina del libro dei conti del Genoa Cricket and Athletic Club. Il 20 marzo di quell’anno, per 5 lire, divenne socio della polisportiva fondata due anni prima. La storia del calcio nel nostro Paese stava per vedere la luce. Una luce che riverbera ancora oggi personaggi, vicende e racconti che sembrano svilupparsi con la dolcezza delle fiabe, riservando a volte finali che invece bruciano come ferite. Filantropo al punto di istituire una scuola per trovatelli. Importatore dello scoutismo. Tra il 1898 e il 1904 vinse sei titoli nazionali con il Genoa, insieme a trofei che valevano allora più degli scudetti. Difensore, portiere, allenatore.

Sir James Spensley fu colui che insegnò a respingere il pallone con le braccia tese in avanti nelle mischie. Arbitro di boxe (“Never hit a man when is down”), tutte le mattine si recava a Ponte Reale per salire a bordo e raggiungere le navi in rada nel bacino del porto. Generosissimo nei confronti di quanti avessero bisogno, nel suo studio in Piazza Campetto, in quel dedalo di vicoli che batteva giorno e notte, fu costretto a dare in gestione lo stipendio perché lo prosciugava all’infinito a furia di tendere la mano. Come responsabile dell’Associazione Ragazzi Esploratori conduceva i giovani a perlustrare i sentieri sui monti. Per sette volte chiese di arruolarsi allo scoppio della guerra. All’ottava la domanda venne accettata e gli fu fatale. Uscì dalla trincea per soccorrere un soldato tedesco ferito. Morì colpito da un cecchino il 10 novembre del 1915, dopo un mese di agonia, nella fortezza di Magonza. That’s Genoa. Sei la nostra Leggenda!

Il Genoa vincitore nel 1904 del campionato italiano
Il Genoa vincitore nel 1904 del campionato italiano
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