Aspettando Genoa-Milan: era il 1977, battuti i rossoneri dopo 22 anni

Un gol di Damiani consente al Grifone di tornare al successo. Albertosi sventa due colpi di testa di Pruzzo e scongiura una sconfitta più netta

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Damiani e Pruzzo
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Correva l’anno 1977 ed il Genoa, con alterne vicende, aveva ritrovato la qualche anno la via della serie A. Quella che si presentava come matricola nella stagione 1976-77 era una squadra potenzialmente forte, sorretta da Pruzzo, Damiani e Onofri, il tutto sotto la guida di un bravo tecnico rampante quale Gigi Simoni ancora calciatore qualche anno prima. L’inizio in verità era stato balbettante, ma una serie di risultati positivi con 4 successi di fila e un cammino regolare fatto di pareggi uniti a qualche vittoria avevano portato la squadra nella parte finale del campionato al possibile raggiungimento di due obbiettivi : la classifica cannonieri da parte di Pruzzo, e la non remota possibilità di una qualificazione in Coppa UEFA. A sette turni dal termine, il 10 aprile 1977, festa pasquale, il calendario proponeva un Genoa- Milan al Ferraris, determinante per i primi per il conseguimento delle ambizioni citate. Il Milan, benché a Marassi fosse imbattuto in campionato da 22 anni (6 novembre 1955 Genoa-Milan 3-1) stava incredibilmente disputando il peggior torneo della sua storia. Era addirittura a rischio retrocessione nonostante un organico formato da gente come Albertosi, Collovati, Turone, Capello e Rivera (quest’ultimo peraltro assente in questa gara). Sul piano dirigenziale era un disastro. Licenziato il tecnico Marchioro, era stato richiamato alla causa il mostro sacro Nereo Rocco poco entusiasta della rimpatriata. A inizio partita meritevole di citazione un “beau geste” da parte di Maurizio Turone che corre verso la Nord applaudendo la sua vecchia tifoseria ricevendone in cambio consensi ed elogi.

Il Genoa, che presenta il giovane portiere esordiente Tarocco (risulterà in seguito poco produttivo) farà sua la gara in appena 10 minuti, il tempo necessario a Oscar Damiani per infilare nella porta di Albertosi l’unica rete dell’intero incontro. Sì che la reazione milanista produrrà solo una traversa colpita da Calloni, ma a portiere piazzato, tuttavia nella ripresa due interventi da campione dell’estremo rossonero su altrettanti colpi di testa di Pruzzo scongiurano una sconfitta più netta. Al termine dell’incontro Genoa in paradiso e Milan nel dramma. Ma il grifone è tutto e il contrario di tutto. Dopo quella partita, una striscia di tre sconfitte e un pareggio fanno ripiombare il Genoa in zona pericolo vista la classifica corta (campionato a 16 squadre con tre retrocessioni). Alla penultima, basterà il successo col minimo scarto contro il tranquillo Verona (gol di Ghetti) per levarsi definitivamente dai guai. E il Milan? Rocambolesco il suo finale. A 180 dal termine è terzultimo assoluto e virtualmente in serie B, Si salverà con due successi finali lasciando l’ingrata posizione….alla Sampdoria che precipita in serie cadetta per la seconda volta nella sua storia. Nella stagione 1977-78 il Genoa figurerà per la prima volta l’unica squadra a rappresentare Genova nel calcio che conta.

Genova 10 aprile 1977

GENOA-MILAN 1-0

Damiani al 10’

GENOA: Tarocco, Secondini, Ogliari, Onofri, Matteoni, Castronaro, Damiani, Arcoleo, Pruzzo, Ghetti, Basilico All. Simoni

MILAN: Albertosi, Collovati, Maldera, Turone, Bet, Biasiolo, Lorini, Capello, Silva, Bigon, Calloni – D.T. Rocco

Arbitro : Gonella di Parma

Marco Colla

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