Rossi: “Vivo emozioni contrastanti, ma che bello segnare sotto la Nord”

Pepito Rossi è tornato a gonfiare la rete, e questa notizia ha reso sicuramente meno amara la sconfitta con la Fiorentina. "Sono stanchissimo, ma allo stesso tempo felice. Voglio dare il massimo in queste ultime due partite per tornare ad essere protagonista".

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Pepito Rossi festeggiato dopo il gol (Foto Genoa cfc Tanopress)
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Giuseppe Rossi aveva interrotto il suo rapporto con il gol nel lontano maggio 2014: allora vestiva la maglia della Fiorentina e siglò una rete nel 2-2 finale contro il Torino. Quattro anni dopo, e diversi infortuni dopo, Pepito è tornato ad alzare le braccia al cielo. Questa volta sotto la Nord, contro la “sua” Fiorentina, per questo il 49 rossoblù ha vissuto una gioia muta, preferendo non esultare, nonostante di motivi ce ne fossero tanti. «Vivo un mix di emozioni. Ho segnato dopo tanto tanto, ho giocato 65 minuti dopo tanto tempo, ho fatto gol alla mia ex più importante: mi sento bene, ma sono stanco, dopo tredici mesi dove non avevo giocato più di mezz’ora. Domani farò le mie varie terapie pensando al Benevento. In campo stavo bene, loro ci hanno fatto correre tanto nel primo tempo. Con Medeiros abbiamo provato a pressarli. E’ stata dura non esultare, ma ho grande rispetto per la Fiorentina, per la città di Firenze e per i tifosi viola. Mi sento bene, mi alleno bene, ho fatto un grande passo in avanti: il gol è un bonus. Per me era importante essere in campo e aiutare i miei compagni lottando con loro. Il gol? Grande giocata da parte di tutti, ci siamo mossi senza dare punti di riferimento.  Nel primo tempo li abbiamo aspettati, nel secondo li abbiamo attaccati alti. Io e Medeiros insieme? Non bisogna essere alti per giocare a calcio (ride). Abbiamo i piedi buoni, quando è entrato Pandev siamo riusciti a triangolare di più, poi è entrato Lapadula ed ha segnato: siamo un bel mix di attaccanti. Mancano due settimane alla fine del campionato, penso solo di finire bene. Voglio dimostrare ancora tanto, voglio essere protagonista.  Ringrazio Pilati e Barbero – componenti dello staff dei preparatori del Genoa – perchè in questi mesi mi hanno fatto correre davvero tanto, ma tanto tanto. Sull’espulsione di Pandev non ho visto bene, Goran mi ha detto di essere scivolato. Siamo sicuramente tristi per il risultato, abbiamo sofferto un po’ il primo tempo, ma ci può stare contro la Fiorentina. Nel secondo tempo abbiamo dimostrato il nostro carattere, peccato per l’espulsione: di sicuro torniamo a casa a testa alta e fieri di noi stessi.  In questi mesi è stato importante giocare, essere inc mapo e dimostrare di stare bene per tornare il Pepito del passato. Il gol è un bonus, ma è stata un’emozione forte. Il bello e che ho segnato sotto la Gradinata: credo ci sarà sicuramente qualche bella foto (sorride). Un pezzo di questo gol vorrei dedicarlo a Sir Alex Ferguson, spero che guarisca il prima possibile».

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