Radu: «Ho parato il rigore ed ho telefonato a mia madre…un’emozione unica…»

Il portiere, eroe del Genoa con il suo rigore parato, spiega: «È stata una cosa indescrivibile - racconta il portiere rossoblù - che non avevo mai provato, un'emozione unica che ricorderò per sempre»

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Il rigore parato da Radu a Ilicic in Genoa-Atalanta (Foto Genoa cfc Tanopress)
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Ed ecco che Marassi finalmente conosce il vero Andrei Radu.

Il portiere rumeno, buttato nella mischia da ormai tre mesi dopo le sofferte prestazioni di Marchetti, dopo qualche incertezza di troppo è mano a mano cresciuto, acquistando e dando sicurezza ai compagni.

E’ lui l’eroe del giorno in casa Genoa.

Radu sullo 0-0, in un momento difficilissimo per la squadra è riuscito a neutralizzare un calcio di rigore battuto impeccabilmente da Ilicic indirizzato nell’angolino.

Alla sua parata lo stadio è esploso di gioia scandendo a lungo il suo nome, “Radu-Radu-Radu!”.

È stata una cosa indescrivibile – racconta il portiere rossoblù – che non avevo mai provato, un’emozione unica che ricorderò per sempre. Pensate che nell’intervallo dopo aver parato il rigore ho chiamato mia madre in Romania per dirgli della mia gioia. Grazie a tutto il tifo rossoblù, ai tifosi genoani …”

– Una vittoria molto importante questa sull’Atalanta…

Sì, abbiamo lavorato molto per questa partita in settimana, e forse eravamo molto caricati anche per l’ingiustizia che abbiamo subito a Roma. Eravamo carichi al punto giusto.”

– Cosa è cambiato con l’arrivo di Prandelli…

Devo dire che il nuovo mister ci dà molta tranquillità, ci infonde fiducia… ci fa studiare semplici concetti di gioco molto importanti. Aspettavamo questa gara, perché era doveroso tornare alla vittoria sia per il mister sia per i tifosi rossoblù.”

– Sarà questo un punto di partenza per il Genoa?

Credo che questa vittoria – conferma Radu – possa dare una svolta al nostro campionato. Abbiamo sofferto da vera squadra quando sembrava che le cose girassero storto; poi dopo il rigore siamo passati in vantaggio con grande merito, mettendo una grande grinta su ogni palla; e non ci siamo persi d’animo quando i nostri avversari hanno raggiunto il pareggio…”

– Per poco neutralizzi anche il secondo rigore…

Se ci sono andato molto vicino – dice Radu con un po’ di rammarico – è perchè Zapata ha calciato sporco, non colpendo perfettamente la palla. Se tirava bene forse avrei parato anche questo secondo calcio dagli 11 metri. Va comunque benissimo così …”

– A Gennaio arriverà un nuovo compagno di squadra, un portiere brasiliano che ti affiancherà…

L’ho sentito dire; sono comunque contento che arrivi un nuovo compagno di reparto; del resto anche con Marchetti mi trovo benissimo, mi da un sacco di consigli. Non ci saranno problemi, ci alleneremo insieme, lo aiuterò ad inserirsi nel nostro gruppo, e ci giocheremo il posto con tanta lealtà”.

Da fuori dello stadio si sentono ancora, a mezz’ora dalla fine della gara, i sostenitori genoani che lo acclamano a gran voce.

Il portiere rumeno se ne va, dopo aver fatto gli auguri di buone feste a tutti presenti. Soddisfatto, emozionato e felice.

Capisce che con il rigore parato è entrato definitivamente nel cuore di coloro che amano il vecchio Grifone.

Franco Ricciardi

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