Giorgio Guerello: “Juric è fiducioso? Io lo sono molto meno”

"Non ha le idee sulla formazione" spiega a Radio Nostalgia l'esponente della Fondazione Genoa. Su Rigoni: "Non posso pensare che non venga convocato"

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Giorgio Guerello esponente della Fondazione Genoa (Foto Pianetagenoa1893.net)

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“Juric è fiducioso? Beato lui. Io lo sono molto meno; a mio giudizio non ha le idee chiare sulla formazione”. L’avvocato Giorgio Guerello, esponente della Fondazione Genoa, ha espresso ai microfoni di Radio Nostalgia le sue perplessità dopo la sconfitta esterna del Genoa a Udine.

Guerello non è convinto della scelta del tecnico di aver lasciato a casa Rigoni: “Non posso pensare che un giocatore di impegno, di carattere, di capacità come Rigoni non venga neanche convocato. Posso capire che stia in panchina, ma non che non venga convocato. Continuiamo a tenere in campo Lazovic, che è talentuoso. Se togliamo tutti quelli che hanno carattere, rimaniamo, come dire, poco con la vis pugnandi“.

Sulla partita aggiunge: “Abbiamo giocato meglio in 10 uomini che in 11. Forse sono più concentrati, non so, ma questo dà da pensare. Insomma, nella sostanza abbiamo tanti piedi discretamente buoni, ma a mio giudizio abbiamo bisogno che siano integrati da gente di carattere”.

Due sconfitte e un pareggio potrebbero già essere un campanello d’allarme: “E’ un fatto oggettivo. Ci sta perdere con la Juventus, ma nelle altre due partite (NDR: con Sassuolo e Udinese) si poteva fare di più. Non c’è da fasciarsi la testa in maniera definitiva, tuttavia, c’è da essere più preoccupati che contenti.”

L’esponente della Fondazione esprime la sua opinione sull’utilizzo della tecnologia in campo: “Riguardo al Var, dubbi ce ne sono e ce ne saranno di sicuro, come ce ne sarebbero stati se non ci fosse stato il Var. Alcune volte ti penalizza, altre ti aiuta. Oggi ci ha penalizzati, ma diciamo che è uno strumento asettico, nel senso che quando viene visto, quello è. Il problema è che talvolta gli arbitri si chiedono se utilizzarlo o meno in azioni specifiche. Ad esempio, quando il Var dimostra che un rigore c’era, non c’è più spazio per alcuna polemica. Come tutti gli strumenti di aiuto all’uomo, deve essere dosata, accettata e gli arbitri più abituati ad usarla. Su questo, diamogli fiducia”.

Guerello conclude: “Nelle prossime partite mi aspetto una squadra modificata e lo sarà certamente, anche alla luce degli ultimi provvedimenti. Vorrei una squadra più pugnace sin dal primo attimo, visto che alla fine erano combattivi. Vorrei che l’allenatore sia più attento e più elastico nella formazione della squadra e nel recepire i nuovi giocatori; vorrei una formazione non sempre rigida sullo schema ideale, ma applicata alla forma degli uomini in quel momento e all’avversario da affrontare”.

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