Lettera/Paolo Guidetti: «Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi»

Il lettore prende spunto dalla frase del celeberrimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, per descrivere la strategia del presidente Preziosi

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Nord Genoa Allegretti
La gradinata Nord (Foto Genoa cfc Tanopress)
La goffa attuale strategia del legale rappresentante dopo l’ennesima stagione disastrosa colma di errori e consuete scuse a posteriori, non ha nulla di originale.
Nel celeberrimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, uno dei personaggi pronuncia la famosa frase  «Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi».
Cambio allenatore, cambio DG: tutto fumo negli occhi, ma questa volta non ci crede più nessuno. Il legale rappresentante non vuole investire e le sue recenti parole chiariscono le sue vere intenzioni. Il legale rappresentante dice che “i fondi non hanno passione”. Vero, ma non pare ne abbia dimostrata molta lui stesso. Aggiunge che “i fondi vogliono far profitto e possono farlo attraverso le plusvalenze o attraverso i risultati sportivi”. Bene, è limpido che la dirigenza attuale non sia interessata ad alcun risultato sportivo.
Cambio allenatore, cambio DG e dichiarazioni di pentimento per aver venduto Piatek … mentre non si ritirano dal mercato i pochi giocatori validi rimasti. Romero alla Juve ma forse anche alla Lazio, Radu forse resta per gentile concessione di altri, Biraschi e Kouamé forse saranno piazzati altrove per ulteriori plusvalenze. Attenzione, parliamo di buoni giocatori, ma non di giocatori del livello di Milito, Motta o altri che effettivamente non potevamo trattenere. Ormai si vende tutto il possibile.
Il patromonio giocatori del Genoa non esiste più né nella prima squadra, né tantomeno nel settore giovanile (la retrocessione della primavera un tempo fortissima non è un dettaglio).
Sig. Preziosi, lei ha fatto il suo tempo e non è più credibile. Su un punto non le si può dar torto. Per il Genoa non si è mosso mai nessun imprenditore o cordata genovesi e mi domando perché Gallazzi e Anselmi non si facciano vivi ora, in maniera altrettanto esplicita che nel recente passato.
In ogni caso, lei chiede civiltà anche nella contestazione e ha ragione. Noi chiediamo un po’ di rispetto e di non essere trattati come imbecilli e anche noi, ne converrà, abbiamo ragione.
 
Salute a tutti i grifoni sperando in buone news sul passaggio societario.
Paolo Guidetti
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