Lettera – Paolo Guidetti: «Lo stranissimo momento del Genoa»

Ci scrive il professore: «Parlando con amici e tifosi c'è una paura che serpeggia...quella di non liberarsi del "preziosismo"»

1885

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

Buongiorno,

siamo unici. Unici nel tifo, nel viscerale attaccamento, così come nelle altalenanti emozioni e nell’equilibrio sempre instabile.

Viviamo ora uno stranissimo momento, sospesi tra un futuro da sogno, un passato (“preziosiano”) da incubo e un presente interlocutorio.

Questo presente non certo meraviglioso è il risultato dell’ennesima assurda estate che ci ha visti sbarazzarci di giocatori che avevano dato equilibrio alla squadra lo scorso anno, in cambio di altri che, salvo Sirigu (portiere coi fiocchi, talvolta mi dispiaccio per lui), qualche dubbio lo lasciano. Alcuni sono molto giovani, altri sono un po’ troppo in là, altri erano fermi da tempo, altri ancora giocavano in squadre retrocesse…vabbé. Certo che non lascia una bella sensazione il fatto che i giocatori ‘persi’ non siano andati in squadroni incredibili, ma in squadre che a livello di potenziale (bacino di utenza, tradizione, appeal) non sono meglio di noi…parliamo di Atalanta, Cagliari, Sassuolo. La differenza tra noi e queste squadre la fanno le teste pensanti e i progetti, cose a noi sconosciute a parte il simpatico programma “plusvalenze perpetue e smantellamento persistente”.

Tra i giocatori andati via ce n’è uno che non necessariamente parlava troppo, ma che, come spesso accade (vedi Marco Rossi), ha dimostrato con poche parole sincere, un bel gesto quando è stato ceduto e tanto sudore, il suo amore per i nostri colori: Goldaniga…quanto sarebbe bello riaverlo a gennaio e come farebbe comodo averlo oggi in difesa. Che bello vederlo andare sotto la gradinata e ricevere il meritato applauso…a presto, speriamo.

Ecco, uscendo ora dal presente, arriva la strana sensazione…con l’ex Legale Rappresentante in CdA, un suo pupillo Direttore Sportivo e magari un suo fedelissimo Presidente…beh, una gelida sensazione attraversa la schiena di molti. Il cambiamento lo fanno le persone e i volti nuovi che lo pensano e lo realizzano. Parlando per la strada, con amici e tifosi c’è una paura che serpeggia…quella di non liberarsi del “preziosismo”, di quella maniera di intendere il calcio che ha fatto cosi male al Genoa e al suo popolo. Ecco, sperando che questi siano pensieri inutili e passeggeri (dettati dal terrore di rivivere certe stagioni), auspichiamo che la nuova dirigenza si insedi presto, che dia anche il senso del cambiamento con volti nuovi, dimostrando poi coi fatti a fine anno che un vero cambio di passo ci sia e che si possa sperare in un futuro migliore. Pensiamo in positivo. Per ora cerchiamo di galleggiare, contando su Ballardini che così tante volte ci ha salvato la pelle e sull’indubbio carattere di questa squadra, perché se l’amalgama e magari i valori tecnici non sono sempre all’altezza, è indubbio che ce la stiano mettendo tutta e questo è ciò che abbiamo sempre preteso dai nostri giocatori.

Saluti a tutti,

Paolo Guidetti

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.