Il gruppo Grifoni Emilia Romagna: «Aiutiamo Giada ad avere la maglia di Gudmundsson»

La tifosa avrebbe dovuto avere a Roma la divisa dell'attaccante: il fondatore Sergio Biagini ci spiega il motivo della mancata consegna, non dipendente dalla volontà del giocatore, ma dalla collocazione dei tifosi rossoblù allo stadio Olimpico

Lo striscione messo da Giada per Gudmundsson

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Vi scrivo una mail per provare ad aiutare la carissima Giada (12 anni), figlia del mio amico Massimo nonché “mascotte” del gruppo Grifoni Emilia Romagna, da me creato. Domenica Giada e Massimo, insieme ad altri due nostri amici e membri del gruppo (Elena e Fulvio) erano a Roma per seguire il Genoa. Tramite un mio amico sono riuscito a sapere in quale albergo era in ritiro la squadra, Giada e gli altri erano già davanti allo stadio ma appena ho girato loro il nome dell’hotel sono letteralmente volati a salutare i giocatori.

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Giada ha un idolo e un sogno: l’idolo è Albert Gudmundsson, e il sogno è ricevere la maglietta da lui! Qui nasce il problema: domenica davanti all’hotel (con tanto di striscione, come da foto che allego) Gud aveva promesso a Giada che dopo la partita le avrebbe dato la maglia…solo che, all’Olimpico, i tifosi Genoani sono stati spostati molto più in alto rispetto al vero “settore ospiti” hanno provato a spiegare la situazione agli steward e ai poliziotti presenti, chiedendo se al termine della partita Giada (magari accompagnata da uno o più addetti e/o poliziotti) poteva scendere nelle prime file per ricevere la maglia da Gudmundsson ma non c’è stato verso di convincerli. Papà Massimo mi raccontava proprio stamattina al telefono che quando la squadra ha salutato e applaudito i tifosi, Gudmundsson ha allargato le braccia come a dire “E adesso come faccio a darti la maglietta?”.

Giada al centro con i compagni del club Grifoni Emilia Romagna

La povera Giada c’è rimasta malissimo, e non se lo merita. Tra l’altro era già parecchio giù di morale: lei gioca a calcio ed è anche parecchio brava. Un paio d’anni fa l’aveva chiamata nientemeno che il Barcellona, e pochi giorni prima del provino lei si ruppe il ginocchio: adesso che era tornata ai suoi livelli ed era stata chiamata dallo Spezia, altro infortunio, non ricordo se allo stesso ginocchio o all’altro, e altro provino perso.

Insomma periodo particolarmente triste per la “nostra Giadina”, tanto che il padre mi ha confessato che la trasferta di Roma l’ha organizzata soprattutto per lei, per farla distrarre un po’ e magari per far avverare il suo sogno della maglietta di Gudmundsson. E ci sarebbe riuscito, poi invece ecco la decisione di spostare i Genoani troppo più in alto ed ecco un’altra mazzata terribile per la povera Giada.

Mi piacerebbe che su Pianetagenoa1893.net raccontaste la storia dolce ma un po’ triste della nostra Giada, e lanciaste una sorta di appello: venerdì sera Giada e papà Massimo saranno (insieme a molti altri del nostro gruppo, me compreso se riesco) a Marassi per Genoa-Bologna; è l’ultima partita dopodiché (temo) Gudmundsson verrà ceduto, quindi è l’ultima occasione per avverare il sogno di Giada. Prima o dopo la partita, ci piacerebbe tantissimo che Gud riuscisse finalmente a regalarle la tanto agognata maglia.

Ho già coinvolto anche un mio caro amico e mi ha assicurato che parlerà direttamente con Gud, ma ha aggiunto che è difficile perché Gud essendo molto educato dice di sì a tutti, quindi ci vorrebbero decine di maglie a partita, sempre ammesso che non la scambi direttamente in campo con qualche giocatore del Bologna.

Sergio Biagini
Formigine (MO)

 

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