Tutti i Genoa di Ballardini

Ecco tutte le possibili varianti del 3-5-2: il 3-4-2-1 con Rossi falso nueve e il super offensivo 3-4-1-2 con Taarabt, Lapadula e Rossi ma solo se in forma

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[tps_title]3-5-2 per fare punti, è arrivato il momento di osare?[/tps_title]

Pratico, concreto. Sono questi gli aggettivi che meglio descrivono Ballardini e il suo Genoa. Il pragmatismo del tecnico ravennate è rappresentato alla perfezione dal modulo adottato: il 3-5-2. Una disposizione che permette di coprire il campo in ampiezza, ma anche di fare densità in mezzo al campo. Non a caso i rossoblù hanno posto le basi della risalita in classifica sfruttando al massimo la fase difensiva. Una fase di non possesso a cui partecipano effettivamente tutti gli uomini di movimento, togliendo qualcosa, logicamente, alla fase offensiva. Due le soluzioni affinché il Genoa torni ad essere pericoloso negli ultimi 20 metri: difendere in zone più alte del campo, in modo da alzare il baricentro della squadra e inserire- anche gradualmente- un giocatore di qualità come Giuseppe Rossi. Nei grafici successivi sono esposte le varianti del 3-5-2 che Ballardini potrebbe adottare.

Ballardini 3-5-2

In alto è rappresentato il 3-5-2 di partenza adottato da Ballardini: la rappresentazione è ovviamente statica, ma dinamicamente il 3-5-2 di Balla si trasforma in un 5-3-2 in fase di non possesso( con Laxalt e Rosi ad occupare le corsie di difensa). Le variazioni del modulo di base adottate dal tecnico ravennate sono state esclusivamente due, almeno per ampi porzioni di match, il 3-4-2-1 e il 3-4-1-2. Di seguito proporremo questi due moduli con l’inserimento nell’undici titolare di Giuseppe Rossi, la chiave di volta per rendere qualitativamente importante la fase offensiva rossoblù.

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