La lavagna tattica – Genoa, una chimera chiamata vittoria

Il Grifone è, al momento, una squadra in cerca d’autore, o per meglio dire un collettivo alla ricerca della propria identità

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Helander atterra Federico Ricci (foto Valerio Pennicino/Getty Images)
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Una chimera chiamata vittoria. Sembra non voler arrivare più la vittoria scaccia crisi, anzi, dopo sette giornate di campionato il Genoa sembra essere entrato in un tunnel senza luce. La sfortuna sta contribuendo a rendere la vita difficile al Grifone, indubbiamente, ma ridurre tutto alla malasorte sarebbe un’operazione tanto facile quanto deleteria. Il Genoa è, al momento, una squadra in cerca d’autore, o per meglio dire un collettivo alla ricerca della propria identità. I tratti caratteristici che dovrebbero delinearle la fisionomia sono ben visibili: aggressività e intensità, senza disdegnare il possesso palla. Sfortunatamente per il Grifone, questo processo di autodeterminazione si sta compiendo più lentamente del previsto. Troppi infortuni, troppi giocatori sotto tono, troppa confusione- soprattutto societaria- non stanno favorendo la realizzazione del Genoa ideale, quello immaginato da Juric e che continua ad animare le speranze dello stesso in ottica futura. È per questo motivo che il tecnico croato continua ad elogiare la squadra, anche dopo la sconfitta con il Bologna, perché il tentativo da parte dei calciatori di proporre il gioco voluto da Juric c’è. Ora più che mai è necessario tornare a fare punti, a richiederlo non è solo la classifica, ma lo stesso Genoa, altrimenti il rischio di vivere una crisi di nervi diventerà concreto.

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