Genoa non farti prendere dal panico, col Cagliari devi ripartire dalle tue certezze

Bisogna ripartire dal 4-5-1 in fase difensiva che ha bloccato l'Atalanta. Contro i sardi il verbo da declinare sarà uno: non subire gol, per evitare contraccolpi psicologici e sbilanciamento tattico

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Lapadula
Lapadula in Atalanta-Genoa (Foto Genoa cfc Tanopress)
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Genoa ora non farti prendere dal panico, devi ripartire dalle tue certezze. Il ko rimediato contro l’Atalanta di Gasperini – ma soprattutto la vittoria dell’Empoli contro la Sampdoria – hanno, di fatto, condannato il Genoa a lottare fino all’ultimo secondo dei restanti 180’ di questa serie A per la permanenza in categoria. Uno scenario difficile da accettare per i rossoblù, ma la realtà dice questo, ora gli uomini di Prandelli saranno chiamati a gettare il cuore oltre l’ostacolo nella gara più importante della stagione contro il Cagliari in panciolle di Maran. Niente di impossibile insomma, ma occhio a sottovalutare gli isolani, a volte giocare senza l’assillo della classifica può portare solo benefici, e nel caso specifico è il Genoa ad avere tutto da perdere. La pressione sarà tutta sulle spalle degli uomini di Prandelli, una pressione che dovrà trasformarsi in adrenalina per compiere lo scatto decisivo verso la salvezza. Da questo punto di vista sarà decisiva anche la spinta del “Ferraris”, urge mettere da parte la contestazione contro la società per aiutare la squadra, una squadra limitata tecnicamente, ma a cui non si può rimproverare impegno ed abnegazione. Uniti si può ottenere un traguardo che sembrava scontato, ma che si è complicato strada facendo, divisi si rischia di piombare in serie B e nessun genoano – in teoria – si augura un finale così drammatico.

Da dove ripartire? Dalle certezze mostrate nel primo tempo contro gli orobici

Che fosse difficile fermare questa Atalanta lanciata verso l’Europa dei “grandi” era noto a tutti già alla vigilia. Ma nel primo tempo di Reggio Emilia il Genoa ha saputo limitare la banda Gasperini, creando anche i presupposti per farle male. Compattezza tra i reparti e attenzione manicale hanno contraddistinto il Grifone, e da queste certezze bisognerà ripartire per avere la meglio sul Cagliari, aggiungendo “velenosità” alla fase offensiva: la pecca che ha contraddistinto, in negativo, il Genoa di Prandelli.

Nell’immagine in alto è riprodotta un’azione difensiva del Genoa: ben nove undicesimi rossoblù sono impegnati nella fase di non possesso. Il 4-1-4-1 di Prandelli si trasforma in 4-5-1 con le due ali (Bessa e Kouamè) molto basse, addirittura sulla linea dell’area di rigore. Un atteggiamento che ha inibito la fase offensiva orobica. Da questa predisposizione al sacrificio dovrà ripartire il Grifone, consapevole però che il Cagliari non attacca con tanti uomini come l’Atalanta, ma il verbo da declinare sarà uno: non subire gol, per evitare contraccolpi psicologici e sbilanciamento tattico.

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