Spinelli: “Il Genoa deve rinnovare in fretta il contratto a Ballardini, altrimenti lo perde”

L'ex presidente ai microfoni di Primocanale: "Il tecnico è in gamba, ha risollevato la squadra e la fa giocare bene"

81
Aldo Spinelli presidente del Livorno ed ex patron del Genoa (Foto Gabriele Maltinti/Getty Images)

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.

“Il contratto a Ballardini? Preziosi deve fare in fretta. Se il Genoa ritarda il rinnovo è facile che lo perdiamo. Se ci fosse stato lui dall’inizio il Genoa saremmo terzi o quarti”. Aldo Spinelli, ex presidente rossoblù ora patron del Livorno, lancia questo appello dai microfoni di Primocanale nel corso della trasmissione Gradinata Nord.

Preziosi rimane? “Chi vuol comprare una società di calcio non va sui giornali. Ci ho messo 5 minuti a comprare il Genoa, senza dire nulla a nessuno. Preziosi sta mettendo a posto la società a livello economico-finanziario”.

Scoglio, Bagnoli, Ballardini e Gasperini: chi ha segnato di più nella storia del Genoa? “Credo che a livello di risultati è stato Bagnoli, ma per il cuore e per l’entusiasmo dei tifosi è stato Scoglio. Io ricordo sempre quando Sogliano me lo ha portato dal Messina: in Corso Italia c’era una fiumana di gente. Lui era veramente genoano e pieno di passione. Ballardini? In tempi non sospetti, quando il Genoa era nei bassifondi della classifica, avevo pronosticato che potesse arrivare. E’ molto bravo, fa giocare bene la squadra. Preziosi? Bisogna dagli merito: sono 11 anni che la squadra in serie A”.

Spinelli risponde anche alle rivelazioni, svolte da due ex giocatori su La 7 domenica sera, sulla presunta combine in Bari-Castel di Sangro per agevolare i pugliesi nella corsa in serie A. “Su quella partita non avevo sospetti. Invece avevo sospetti ed ero imbufalito per Ravenna-Genoa. Quelli del Ravenna sembrava che dovessero andare in serie A: erano agguerriti e picchiavano su ogni pallone. Quella mancata promozione scatenò una contestazione nei miei confronti: ero andato a Londra e non ero più tornato. Poi ho venduto il Genoa”.

Ultimo amarcord: “Ricordo le cose più belle come contro il Liverpool e l’Oviedo. Ho visto piangere in tribuna il presidente dell’Oviedo quando Skurhavy ha segnato il 2-1. Ricordo la carovana che partì da piazza della Vittoria per Oviedo: la Gradinata Nord è unica e sostiene sempre la squadra”.

Accetta i marketing-cookies per visualizzare questo contenuto.