Roggi: “Perin vorrebbe sempre restare e avere un Genoa più forte”

L'agente del portiere rossoblù: "Sinora ha sempre scelto di voler rimanere al Grifone, anche di fronte alla possibilità di andare al Bayern Monaco"

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Mattia Perin (Valerio Pennicino/Getty Images)

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“E’ un po’ troppo presto per rispondere. Fosse per Mattia, la sua carriera sarebbe solo proiettata al Genoa e vorrebbe una squadra sempre più forte”. L’agente di Perin, Matteo Roggi, ha parlato in collegamento telefonico con la trasmissione “Calcio totale” in onda su Telegenova del suo possibile futuro. “Dopo l’infortunio al ginocchio – aggiunge il procuratore – non abbiamo più parlato di alcun tipo di prospettiva. Il mercato è lontano: bisogna essere concentrati sull’Empoli che è un avversario forte, poi ci sono anche il derby e il Milan, altre due partite difficili”. Per Roggi “se Mattia continua sui livelli come fa ormai da quattro anni a questa parte, ci sta che possa arrivare, ed è normale, qualche offerta. Poi la valuteremo con il giocatore che sinora ha sempre scelto di voler rimanere al Genoa, anche di fronte alla possibilità di andare al Bayern Monaco”.

Nel club rossoblù Perin ha seguito quasi tutta la sua carriera, è logico che cerchi sempre di rimanere: “Ha avuto la fortuna di essere cresciuto in un ambiente – sottolinea l’agente – come il Genoa che è molto esigente. Ha avuto anche un’altra fortuna: quella di essere allenato da una delle eccellenze a livello mondiale del settore dei preparatori dei portieri che è Gianluca Spinelli”.

Potrà diventare un giorno capitano rossoblù? “Mattia ha già scritto una bella pagina col Genoa: è legato alla maglia” risponde Roggi.

La scorsa estate si era parlato di un possibile interessamento della sponda milanese nerazzurra: “Riguardo all’Inter, c’è sicuramente stato un sondaggio, come si dice in gergo, ma di tipo soft, perché sono già coperti da un grande portiere. Se fosse andato via Handanovic, probabilmente Mattia poteva essere uno dei papabili. Ma non c’è stato nulla di più” spiega Roggi.

Conclusione sulla Nazionale: forse Perin paga lo scotto di voler essere rimasto al Genoa e quindi non sarebbe favorito nella corsa per la successione a Buffon. “Secondo me Mattia non paga nessuno scotto. Deve ancora compiere 24 anni, ha più di 100 presenze ed è al quinto campionato in A. Lui in Nazionale si trova davanti uno dei uomini simbolo (NDR: Buffon) che hanno scritto la storia del ruolo del portiere. Dietro ha un giovane in straordinaria ascesa (NDR: Donnarumma del Milan) ma che dovrà avere il tempo di confermarsi. E’ normale che debba sgomitare: ma, ripeto, non paga nessuno scotto” conclude Roggi.

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