ESCLUSIVA PG, Rutzittu: “Segnare nel derby di Coppa Italia è stato un’emozione fantastica “

"Il Genoa mi è rimasto nel cuore, è la miglior piazza in cui sono stato" ha continuato l'ex giocatore rossoblù

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La maestosa Nord (foto di Genoa CFC Tanopress)
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Eccoci arrivati alla vigilia. La città, in clima derby già da giorni, è sempre più in fermento. Sale sempre di più quella tensione, quell’elettricità che precede una partita di questo tipo. Si intensificano i riti scaramantici, gli sfottò, si iniziano a scaldare le voci per rendere il Ferraris un inferno. Domani sera inizierà il Derby della Lanterna: una gara che non può essere paragonata a nessun’altra. Una sfida che spacca in due la città che ha dato i natali al calcio italiano, che l’ha visto crescere e diffondersi in tutto lo Stivale. La stracittadina tra Genoa e Sampdoria non è una semplice partita, non la si può preparare, non esiste un favorito. Gli uomini di Ballardini sono reduci da una vittoria in extremis contro il Cagliari nel recupero della 27ª giornata di Serie A Tim, così come i blucerchiati: vittoriosi nella trasferta di Bergamo dopo tre sconfitte consecutive. Tutto sembra promettere un match senza esclusione di colpi, con i rossoblù che vorranno riscattare la sconfitta per 0-2 dell’andata. In vista dell’importante gara di sabato sera i microfoni di Pianetagenoa1893.net hanno raggiunto colui che, grazie alla sua rete e a quella di Morello, regalò la vittoria in Coppa Italia contro la Sampdoria: l’ex centrocampista rossoblù classe ’76 Pier Giovanni Rutzittu. Ecco le sue dichiarazioni.

 

Se le dico “Genoa”, “Ferraris”, a cosa pensa?

 

“Ho girato tanto, ma al Ferraris ho provato emozioni bellissime, è uno stadio fantastico. Lo paragono all’Allianz Stadium, perchè è una bolgia quando è pieno. Per non parlare poi della Gradinata Nord… ti saliva l’adrenalina. Sono ricordi bellissimi. Ho girato tante piazze, ma il Genoa è il Genoa. Il Genoa mi è rimasto nel cuore, è la miglior piazza in cui sono stato. Ho imparato tanto a livello di Primavera il primo anno, avendo maestri come Perotti e Masiello. È stato un peccato non aver vinto quando c’ero io il campionato di Serie B per un punto, sennò magari sarebbe cambiata anche la mia situazione. Però ho dei bellissimi ricordi. Pubblico fantastico, gente fantastica appassionata di calcio. A Genova si vive il calcio come in poche altre piazze. Sia dalla sponda genoana, sia da quella sampdoriana. Sicuramente più appassionati, però, i genoani. Quello è sicuro. Genova è rossoblù!”

 

Lei ha certamente un ottimo ricordo della Stracittadina. Infatti fu protagonista con un gol nella gara di Coppa Italia del ’96. Cosa le ritorna in mente riguardo a quella importante partita? Che emozioni ha provato?

 

“Entrare a 10 minuti dalla fine e segnare nel derby è stata una cosa fantasica, poi diciamolo: erano gli ottavi di Coppa Italia, noi in Serie B, loro in Serie A, è stato un grande orgoglio. Da lì hanno iniziato a conoscermi e a farmi giocare. Avere la fortuna di fare un gol al derby non è da tutti. Me la tengo stretta. Peccato poi quell’anno aver perso 4-0 contro l’Atalanta. E’ stata brutta. Avevamo vinto 3-0 al Ferraris e poi abbiamo perso 4-0 negli ultimi venti minuti. Nonostante tutto la mia esperienza al Genoa è stata bellissima”

 

La prossima sfida del Grifone sarà nel derby contro la Sampdoria. Cosa si aspetta da quella partita?

 

“In questo momento, a livello di gioco, il Genoa ha ottenuto degli ottimi risultati. La Sampdoria ha avuto un periodo di crisi pur giocando un buon calcio con Giampaolo. Spero lo vinca il Genoa. La Samdoria dovrebbe essere la favorita, ma in genere, quando una è favorita, è sempre l’altra che vince”

 

Che idea ha del Genoa di Ballardini?

 

“E’ una squadra quadrata, che sa scendere in campo e sa quello che deve fare una vera squadra. Adesso qualche infortunio riesce a recuperarlo. Sicuramente non hanno problemi, della salvezza non ne parliamo. Possono anche progettare per il prossimo anno per far tornare il Genoa in Europa. Se lo merita, essendo anche la squadra più vecchia d’Italia”

 

Cosa pensa di Lapadula? Giocatore che lentamente si sta conquistando l’amore della Nord

 

“Sicuramente non sono io a scoprirlo. Ha giocato nel Milan: un’esperienza che gli ha dato sicuramente vantaggio. E’ un ragazzo che ha tanta fame, lo si vede ogni volta che gioca. E’ da apprezzare che quando entra, anche solo per dieci, quindici minuti, pressa tutti. E’ arrivato alla ribalta in Serie A un po’ tardi, ma penso che faccia piacere ad un allenatore avere un giocatore che così che quando viene chiamato in causa sai che da il 100%. Lapadula è anche uno che si prende qualche responsabilità, tipo contro la Spal: sbaglia il primo rigore e si ripresenta per calciare il secondo. E’ certamente un giocatore con grande personalità e può fare molto comodo al Genoa”

 

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